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Associazione Italiana Ricerche sulla Plasticità Tessutale
Medicina Chirurgia Biotecnologie

 

 Attività primordiali. Mezz'ora di bicicletta fa bene anche alla pelle del viso...

 

I tessuti del corpo possono cambiar forma se sottoposti a sollecitazioni meccaniche... 

 

L'idratazione del derma si mantiene con 10 cc...

 

Come si stimolano i fibroblasti a produrre elastina e collagene?

Dermoprotezione
20/03/2011 - 20/05/2011
Prevenzione e terapia delle neoplasie cutanee

Il rivestimento del nostro corpo non può essere assimilato ad una membrana inerte, scudo difensivo la cui resistenza si possa stimare misurandone lo spessore.
L'importanza di questo apparato è già segnalata dalla derivazione, dei suoi strati superficiali (epidermide), dal medesimo tessuto embrionale che genera l'encefalo (1.) e dalla partecipazione con l'encefalo al sistema di controllo del nostro organismo, atto alla percezione e all' interazione con gli stimoli ambientali.

 

(1.) Ectoderma, dal greco ectòs (esterno) e derma (pelle).

Il sistema vegetativo - che è rappresentato dal cuore, polmoni, stomaco, intestino e reni, permette ciò che è concesso anche alle piante: nutrirsi per crescere e replicarsi - prende origine dai tessuti intermedi ed interni dell'embrione, il meso e l'endoderma.

 

La stessa definizione, di mantello cutaneo, non riconosce la continuità della cute con le mucose delle cavità interne dei vari apparati (digerente, respiratorio, urogenitale), che richiama alla mente le involute superfici della topologia.

 

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Il nostro studio mette in particolare evidenza, tra le numerose funzioni che assolve la pelle, quella concernente la sua capacità di assorbire sostanze medicamentose.
Si evidenzierà, anche, la straordinaria capacità rigenerativa dei suoi strati basali (3.), utilizzata da nuovi farmaci e strumenti capaci di cancellare le lesioni pre-tumorali, stimolando la neoformazione di cellule, matrice intercellulare e collagene, con il risultato supplementare di un evidente ringiovanimento cutaneo.

 

(3.) La ricerca più avanzata, nel campo delle cellule staminali, è tesa ad utilizzare il potenziale germinativo delle cellule cutanee basali.

 

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Un centimetro quadrato di cute è popolato da tre milioni di cellule, nutrite da una fitta rete di capillari che sviluppano la lunghezza complessiva di un metro. Tremila neuroni (cellule nervose) sono collegati da quattro metri di microscopici nervi; duecento recettori raccolgono le sensazioni dolorifiche e cento ghiandole sono preposte alla secrezione del sudore.

 
Questa minuta tessera della nostra pelle - organo dotato di proprietà ancora lontane dalla completa decifrazione - riassume funzioni che ci illustra questo elenco:


Filtro immunologico - individua elementi estranei e nocivi al nostro organismo e ne blocca la diffusione.


Schermo fisico - limita la penetrazione delle radiazioni elettromagnetiche.


Radar - intercetta segnali ambientali di differente natura (termici, pressori, algici).


Fabbrica chimica - produce fibre più robuste dell'acciaio (collagene ed elastiche).


Tessuto seducente - è il principale organo dell'attrazione sessuale (ferormoni).


Contenitore idro-repellente - trattiene i liquidi corporei e impedisce l'assorbimento di acqua dall'esterno.


Pannello termoregolatore - dai suoi frigo e calocettori partono gli stimoli diretti all'encefalo per la stabilizzazione della temperatura corporea.

 

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La capacità della pelle di rigenerarsi, guarendo le sue lesioni, e di aumentare il suo spessore quando sia sottoposta a microtraumi continuativi, fa sì che consideriamo quest'organo dotato di attitudine all'autonomia, sottovalutando i rischi a cui lo espone il suo ruolo di barriera primaria agli insulti dell'ambiente esterno (agenti patogeni, onde elettromagnetiche, polveri, prodotti chimici).

 

 
La medicina occidentale comincia da poco a recepire le pratiche tramandate, per millenni, dalle antiche civiltà. Esse interpretavano la superficie del corpo umano come uno specchio delle malattie, e vi compievano, con tecniche molteplici, stimolazioni in grado di accelerare la guarigione, ovvero di ridurre la gravità dei sintomi.

 

 

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Finalità della nostra Ricerca

 

Nella nostra ricerca, abbiamo somministrato sulle parti della cute più esposte all'ambiente esterno - mani e volto - emulsioni dermonutritive, gel cheratoplastici, estratti vasoattivi ed antiossidanti allo scopo di:

a) regolarizzare e attivare il ricambio cellulare dagli strati germinali
b) pulire la cute da elementi discheratosici, prodotti dall'alterazione dei processi mitotici
c) stimolare la produzione di sostanza intercellulare da parte delle cellule del derma (fibroblasti)
d) proteggere la cute dagli agenti esogeni, e specialmente dalle radiazioni elettromagnetiche
e) prevenire la disidratazione ed i fenomeni conseguenti di desquamazione, screpolatura e fessurazione (xerosi)
f) ostacolare i processi ossidativi

 

  

Nei prodotti non sono stati aggiunti conservanti. Inoltre, l'origine naturale degli ingredienti ha anche suggerito di somministrarli a pazienti con patologie sistemiche, sfruttando appunto la permeabilità della cute ai medicamenti.

Si sono create, così, formulazioni contenenti principi attivi indicati per patologie quali l'ipertensione, l'arteriosclerosi, l'artrite, il fenomeno di Raynaud.

I pazienti con diatesi allergica non sono stati inclusi in questa fase della ricerca.

I risultati preliminari hanno evidenziato, oltre alla regolarizzazione del colore, all'aumento dell'idratazione e quindi della levigatezza cutanea, un intenso effetto inibitorio sulle degenerazioni iper-para-cheratosiche, che testimonia l'efficacia dei fitoestratti nella prevenzione delle neoplasie cutanee.

 

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Note di Anatomia della Pelle

 


L' Epidermide

 
E' un epitelio malpighiano cheratinizzato, composto da quattro strati differenziabili istologicamente:

 


Strato Basale (germinativo): rappresentato da una fila di cellule cilindriche, disposte a palizzata, provviste di grande nucleo e di granuli di melanina in quantità proporzionale al colore cutaneo. Anche nei Vertebrati terrestri (Anfibi adulti e Amnioti) le cellule di questo strato sono nucleate e in attiva moltiplicazione verso lo strato intermedio e, di seguito, il superficiale (strato corneo) composto di cellule morte, anucleate, ridotte a laminette di cheratina.


Strato Filamentoso (malpighiano o spinoso): multistratificato con cellule poliedriche (prismatiche poligonali ed ovalari), che si appiattiscono progressivamente verso la superficie. Tra esse sono evidenti elementi intercellulari (o spine) e fasci di fibrille (tonofilamenti), che servono da saldatura tra una cellula e l'altra.


Strato Granuloso: quattro file di cellule che tendono ad appiattirsi, ancora dotate di nucleo, in via di degenerazione, con granuli rifrangenti di cheratoialina e segni di trasformazione dei tonofilamenti in fibrille cheratiniche. Lo strato granuloso non è presente nelle mucose dove, altrimenti, segnala un processo di cheratinizzazione patologica.


Strato Corneo: il suo spessore varia a seconda delle regioni corporee. E' formato da cellule anucleate composte di cheratina. Anche questo strato, come quello granuloso, manca nelle mucose dove, altrimenti, segnala condizioni patologiche, ad es. leucoplachie.
Le cellule dello strato corneo vengono via via eliminate (desquamazione) e sostituite da nuovi elementi provenienti dallo strato germinativo.

 

Il rinnovamento continuo dello strato corneo, che tende a distaccarsi a mo' di scagliette nei Mammiferi (forfora), avviene sotto forma di lembi nelle lucertole e anfibi (muta) o come una membrana continua nei Rettili (exuvie).
Nei Vertebrati acquatici (comprese le larve di Anfibi) manca lo strato corneo e non vi sono importanti differenze tra le cellule epiteliali situate a diverse profondità.
Il rivestimento esterno degli Invertebrati è solitamente formato da uno strato di cellule ciliate (come nella maggior parte degli animali d'acqua) ovvero da una membrana di spessore variabile da cui possono originare esoscheletri chitinosi, conchiglie, ecc. (p. es. Molluschi, Anellidi, Artropodi ecc.).

 

La pelle è provvista di elasticità, conferitale dalle fibre elastiche. In quasi tutte le regioni del corpo è sollevabile in pieghe, ad eccezione del palmo della mano o della pianta del piede dove si presenta molto aderente ai piani sottostanti.


Il suo spessore complessivo, che varia da 0,5 mm (cute palpebrale con epidermide di 0,03 mm) a 5 mm (pianta del piede, con epidermide di 1,5 mm), si riduce con il progredire dell'età.


Il colore differisce in relazione alla pigmentazione, all'età, allo spessore e alla ricchezza dell'irrorazione sanguigna. La superficie della pelle presenta una trama fittissima di rilievi e depressioni (dovuti alla forma delle parti scheletriche e muscolari sottostanti), e orifici dove sboccano i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee e sudoripare.
Alcuni di questi solchi e rilievi possono essere transitori, perché dovuti ai movimenti delle articolazioni o dei muscoli, altri diventano, col tempo, permanenti (rughe).

 

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Fine 1° Parte

 

 

A I R P T

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