TECNICHE ANTI ETA' NON INVASIVE - 1. IL VISO
P r o t o c o l l o E s t i v o p e r l a D e r m o p r o t e z i o n e
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h. 7,00 - ACQUA e ANTI-RADICALI
Al risveglio, bevi un bicchiere d'acqua: oltre agli effetti benefici sull'intero organismo, favorirà la reidratazione della pelle.
Puoi assumere, con l'acqua, capsule a base di vitamine e fitoestratti ad azione antiossidante (Vitamina E, Vitamina C, Cardo Mariano, Centella Asiatica, Emblica, Ginkgo Biloba, Rosmarino, Tè Verde, Uva Semi etc.) la cui posologia sarà indicata dal medico specialista in fitoterapia.
h. 7,15 - RIATTIVA IL CIRCOLO
Mezz'ora di bicicletta può rendere più bella la pelle del viso?
Mezz'ora di ciclismo all'aria aperta e pulita produce una vasodilatazione generalizzata che aumenta l'apporto di sangue al viso, rinfrescandone il tono spento del primo mattino e inducendo la rigenerazione cellulare dagli strati germinali. Inoltre, la scarica di endorfine ti metterà di buon umore.
h. 8,00 - RIMUOVI LE CELLULE VECCHIE
Una, due volte a settimana, rimuovi le cellule morte dell'epidermide con un sapone a base di argilla. Quindi spruzza sul viso una soluzione a base di vitamina C, che stimola la sintesi di collagene (rughe) e previene le discromie (macchie).
h. 8,10 - FITOESTRATTI FRESCHI PER IL CONNETTIVO *
PERSONALIZZA LA TUA COSMESI
Emulsioni fresche, nutritive, naturali, idratanti ricche di lipidi vegetali che stimolano i fibroblasti a produrre elastina e collagene e funzionano anche da filtro per i raggi ultravioletti di tipo B. Questi rappresentano i maggiori fattori carcinogenetici per la pelle ( il 95% delle radiazioni che raggiungono la pelle sono di tipo A - lo strato d'ozono della stratofera assorbe completamente gli UVC - la piccola dose residua di UVB è sufficiente a stimolare trasformazioni neoplastiche).
* IL TESSUTO CONNETTIVO
CELLULE IN MATRICE SEMISOLIDA: 1) fibroso lasso: forma le guaine dei muscoli, vasi e tendini, 2) fibroso denso: è il tessuto robusto delle valvolecardiache, dei legamenti e delle capsule articolari, 3) elastico: nelle pareti dei vasi sanguigni, 4) adiposo: protegge gli organi, e forma il pannicolo sottocutaneo termoisolante, 5) tendineo: connette i muscoli alle ossa
CELLULE IN MATRICE FLUIDA:sangue: trasporto di ossigeno ai tessuti, difesa contro batteri, allergeni, virus
CELLULE IN MATRICE SEMISOLIDA GELATINOSA: mesenchima (connettivo embrionale)
CELLULE IN MATRICE SEMISOLIDA RETICOLARE: rete tridimensionale nella milza, linfonodi e midollo osseo
CELLULE IN MATRICE SEMISOLIDA ELASTICA: 1) cartilagine ialina delle vie aeree ed estremità delle ossa 2) cartilagine fibrosa bianca dei dischi intervertebrali, 3) cartilagine fibrosa gialla della laringe e orecchio
CELLULE IN MATRICE SOLIDA: tessuto osseo.
h. 17,00 - RILASSATI
Il biofeedback, oltre a riequilibrare il sistema neurovegetativo, insegna a rilassare la muscolatura facciale con benefici effetti sulle rughe della mimica.
h. 18,00 - TONIFICA
TONIFICAZIONE, VASODILATAZIONE, BATTERIOSTASI
Gli olii essenziali, composti da terpeni, aldeidi ed altre sostanze, sono insolubili in acqua, altamente volatili e penetrano rapidamente attraverso la cute. Contenuti nei peli ghiandolari delle piante, nei fiori e nei frutti, esercitano numerosi effetti benefici, tra cui quelli batteriostatico, tonificante e vasodilatatore. Li utilizziamo nei bagni di vapore e nelle emulsioni applicate sulla pelle nel drenaggio e compressione, effettuati come un vero e proprio modellamento manuale che, sfruttando i fattori all'origine della plasticità connettivale, mantiene la bellezza del contorno facciale.
GINNASTICA FACCIALE PER STIMOLARE LA PLASTICITA'
Plasticità ed elasticià della pelle sono un indice dello stato di robustezza generale del tessuto connettivo, impalcatura che sostiene e contiene tutti i tessuti corporei. Metti in movimento i muscoli della faccia (mimici), manterrai giovane il tono muscolare.
PLASTICITA': I tessuti del corpo possono cambiar forma se sottoposti a sollecitazioni meccaniche. Lo spostamento del liquido interstiziale, la deformazione viscoelastica, il reclutamento di pelle limitrofa, l'aumento del contenuto di collagene, la sintesi del DNA, l'aumento delle mitosi cellulari sono all'origine della plasticità corporea.
ELASTICITA': Nel 1861, Langer scoprì che la pelle è in una condizione di costante tensione, come è stato verificato , il quale dimostrò che trafiggendo la cute con lame circolari si producevano ferite ovali e non tonde. L'elasticità cutanea dipende dal contenuto di elastina nel derma. Le tecniche che abbiamo descritto mirano a migliorare la plasticità e l'elasticità della pelle.
IDRATA (AD INTERVALLI COSTANTI)
Porta con te un flaconcino da 10 cc. di emulsione a base di fitoestratti freschi, ed usala quando la pelle del tuo viso ti sembra troppo asciutta.
ANATOMIA DELLA PELLE
La pelle è un epitelio malpighiano cheratinizzato, composto da strati differenziabili istologicamente:
1. Strato Basale (germinativo): rappresentato da una fila di cellule cilindriche, disposte a palizzata, provviste di grande nucleo e di granuli di melanina in quantità proporzionale al colore cutaneo.
2. Strato Filamentoso (malpighiano o spinoso): multistratificato con cellule poliedriche (prismatiche poligonali ed ovalari), che si appiattiscono progressivamente verso la superficie. Tra esse sono evidenti elementi intercellulari (o spine) e fasci di fibrille (tonofilamenti), che servono da saldatura tra una cellula e l'altra.
3. Strato Granuloso: quattro file di cellule che tendono ad appiattirsi, ancora dotate di nucleo, in via di degenerazione, con granuli rifrangenti di cheratoialina e segni di trasformazione dei tonofilamenti in fibrille cheratiniche. Lo strato granuloso non è presente nelle mucose dove, altrimenti, segnala un processo di cheratinizzazione patologica.
4. Strato Lucido: 1-3 assise di cellule affusolate, traslucide, prevalentemente senza nucleo, il cui citoplasma è rappresentato da una sostanza oleosa, fortemente rifrangente e non colorabile con l'ematossilina (eleidina) Questo strato è evidente solo nell'epidermide della pianta dei piedi e del palmo delle mani, ovvero nelle aree sottoposte ad attrito.
5. Strato Corneo: il suo spessore varia a seconda delle regioni corporee. E' formato da cellule anucleate composte di cheratina. Anche questo strato, come quello granuloso, manca nelle mucose dove, altrimenti, segnala condizioni patologiche, ad es. leucoplachie.
Le cellule dello strato corneo sono via via eliminate (desquamazione) e sostituite da nuovi elementi provenienti dallo strato germinativo.
Il rinnovamento continuo dello strato corneo, che tende a distaccarsi a mo' di scagliette nei Mammiferi (forfora), avviene sotto forma di lembi nelle lucertole e anfibi (muta) o come una membrana continua nei Rettili (exuvie).
Nei Vertebrati acquatici (comprese le larve di Anfibi) manca lo strato corneo e non vi sono importanti differenze tra le cellule epiteliali situate a diverse profondità.
Il rivestimento esterno degli Invertebrati è solitamente formato da uno strato di cellule ciliate (come nella maggior parte degli animali d'acqua) ovvero da una membrana di spessore variabile da cui possono originare esoscheletri chitinosi, conchiglie, ecc. (p. es. Molluschi, Anellidi, Artropodi ecc.).
La pelle è provvista di elasticità, conferitale dalle fibre elastiche. In quasi tutte le regioni del corpo è sollevabile in pieghe, ad eccezione del palmo della mano o della pianta del piede dove si presenta molto aderente ai piani sottostanti.
Il suo spessore complessivo, che varia da 0,5 mm (cute palpebrale con epidermide di 0,03 mm) a 5 mm (pianta del piede, con epidermide di 1,5 mm), si riduce con il progredire dell'età.
Il colore differisce in relazione alla pigmentazione, all'età, allo spessore e alla ricchezza dell'irrorazione sanguigna. La superficie della pelle presenta una trama fittissima di rilievi e depressioni (dovuti alla forma delle parti scheletriche e muscolari sottostanti), e orifici dove sboccano i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee e sudoripare.
Alcuni di questi solchi e rilievi possono essere transitori, perché dovuti ai movimenti delle articolazioni o dei muscoli, altri diventano, col tempo, permanenti (rughe).
Bibliografia
La Manutenzione del Viso, AIRPT , 2009.
Self-Cosmesi, AIRPT , 2011.
A I R P T
A S S O C I A Z I O N E I T A L I A N A R I C E R C H E
S U L L A P L A S T I C I T A’ T E S S U T A L E
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