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Archivio & Ricerche

 

 

 

 

 

Legge Regionale 27.01.95, n°3, in applicazione della legge 266/91.

Deliberazione n°1002 della Giunta Regionale del 01.09.2003

 

Anatomia e Fisiologia della cute

Il Fotodanno Solare

La Videodermoscopia

Le Piante per la Pelle

Il Benessere nelle Abitazioni

Inquinamento Cittadino

La Pelle e l'Inquinamento Atmosferico

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Le parodontopatie

Chirurgia dei Tumori Cutanei

Glossario

 

 


 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

       

© 2004  Associazione Italiana Ricerche sulla Plasticità Tessutale  

   
Ambiente e Malattie della Pelle

 


 

Una ricerca condotta nella Regione Molise



Il nostro studio si propone di offrire, al più vasto pubblico, conoscenze sui metodi di prevenzione e cura delle malattie della pelle collegate all'ambiente.
Il Molise, area geografica prescelta per l'esame di questo tipo di dermopatie, è una regione scarsamente industrializzata, con densità di popolazione bassa, pertanto privilegiata sotto l'aspetto dell'inquinamento ambientale.

Vedremo, tuttavia, che anche questa tessera dell'immenso mosaico che accoglie tutti gli organismi dotati di vita, chiamato dagli ecologisti biosfera, conferma la progressiva alterazione della qualità dei suoi componenti - terra, aria, acqua, luce solare - e l'opinione diffusa tra gli esperti che il sublime affresco della vita stia subendo una specie di costante, subdolo deterioramento per l'immissione di prodotti industriali nocivi in quantità superiori alle capacità di autodepurazione degli ecosistemi.

La tavolozza del creato, formata dal ricchissimo patrimonio genetico delle specie viventi, si sta progressivamente impoverendo a causa della deforestazione e dell'immissione di sostanze contaminanti nelle acque, nell'aria e nel suolo. Ogni abitante delle società industrializzate contribuisce quotidianamente a ridurre la biodiversità mentre svolge le sue attività più comuni, come recarsi al lavoro in auto, guardare la televisione e utilizzare uno spray.
I 4 mila biotipi differenti di mammiferi, le 250 mila varietà di insetti, i 50 mila tipi di molluschi, i 45 mila funghi, i mille tipi di virus e 5 mila batteri subiscono alterazioni del DNA per intervento dell'uomo.

Se consideriamo la questione sotto il profilo estetico, che è un pratico sistema per raggiungere la sintesi, sembra che i colori della vita si stiano lentamente sbiadendo, come accade a un dipinto mal conservato.

La biosfera, casa comune di tutte le creature, non ha risorse infinite; essa rappresenta solo la pellicola esterna dell'intero globo terrestre: un sottilissimo strato di 20 chilometri di spessore, una distanza facilmente percorribile in bicicletta.
Questo manto, fatto di cielo, terra e acque, ci protegge e nutre attraverso l'azione della luce solare, che sviluppa i cicli vitali del mondo animale e vegetale.

Nel nostro studio due superfici si confrontano: la pelle che riveste il nostro corpo e la biosfera che copre il nostro pianeta. Ambedue organismi viventi, interagiscono continuamente scambiandosi energia sotto forma d'ossigeno, acqua, urea, anidride carbonica, minerali, ammoniaca etc.
Se moltiplichiamo i due metri di superficie cutanea che riveste il corpo umano per il numero complessivo degli abitanti del pianeta, si ottiene un'area pari a un quinto della biosfera.

Tra queste due superfici, in cui pulsa la vita, s'interpone, oggi, una quantità di sostanze create dall'uomo. Il semplice atto di cospargersi la pelle di deodorante implica la dispersione nell'ambiente di molecole come il perfluoropolimetilisopropiletere e l'idrogenoetilendiamminatetraacetato di trisodio, che entrano a far parte delle cellule del nostro corpo. Molecole chimiche lunghe come treni e impronunciabili come uno scioglilingua.

La conoscenza dei rischi collegati all'uso improprio della tecnologia può frenare, forse, le nostre pretese di abitanti privilegiati del pianeta Terra, portandoci a riconsiderare i doni naturali che la terra ci offre, doni gratuiti e pertanto sottovalutati.

I quadri di alcuni dei maggiori pittori molisani, gentilmente concessi da collezioni private, arricchiscono lo scritto con i colori del Molise, regione che conserva con riserbo e pudore il suo senso della Bellezza.


                                               PASQUALE FRUSCELLA

 

 


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