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I F T
Centro
Ricerche sulla Plasticita' Tessutale
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2009
Questa
è la classica incisione del cosiddetto "lifting".
Lifting
è il termine vulgato di face
lift, che significa stiramento del viso. In italiano
la tecnica è chiamata ritidectomia
facciale, vale a dire asportazione
delle rughe del viso. Ambedue le definizioni sono, in verità,
limitative, poichè esprimono solo una parte delle procedure
chirurgiche finalizzate al ringiovanimento del viso. Oggi,
non si dovrebbe più parlare di face lift, o di ritidectomia,
ma di ringiovanimento chirurgico
del viso, che comprende una varietà di tecniche.
Nel
1939, Erich Lexer effettuò il
primo face lift, scollando la pelle del viso, asportandone
le parti eccedenti, e sospendendola con suture retro-auricolari.
Le tecniche di face lift si sono perfezionate attraverso innovazioni
tecniche introdotte da chirurghi quali: Skoog, Jost, Hamra,
Connell, Hinderer.
Oggi,
come abbiamo detto, lo stiramento e la sospensione sono parte
di un vasto bagaglio tecnico a disposizione del chirurgo.
Il
viso è formato da strati tegumentali (cute,
grasso, fasce, muscoli) sovrapposti l'uno sull'altro
come petali d'un fiore. E la faccia invecchia nè più
nè meno come un fiore: perde acqua e si raggrinza.
Per far tornare fresco il fiore, non basta stirarne i petali
ma si dovrà restituire volume ad essi, e questo vale
anche per il viso.
Quando
si opera il ringiovanimento chirurgico, i "petali
anatomici" sono separati, ridistesi e riempiti
per restituire al viso compattezza, volume ed elasticità
in conformità ad un preciso progetto estetico.
Facciamo ora qualche cenno su questi strati anatomici, vale
a dire sull'architettura muscolo-aponeurotica del distretto
cranio-cervico-facciale.
Partiamo
dalla regione temporo-orbitale.
Essa è composta da: 1) pelle, 2) galea (gal) e fascia
pretemporale (pre-t), 3) fascia temporale (t), 4) muscoli.
Queste
formazioni sono separate da un piano
di clivaggio, il che significa che possono essere
scollate rapidamente con minimo rischio di ledere le strutture
vascolari e nervose.
Tra
le due fasce del muscolo temporale è contenuto uno
strato di tessuto adiposo che arriva fino alle guance per
formare la cosiddetta corpo adiposo
di Bichat, che può essere succhiato via
quando sporge troppo, o cala in basso conferendo un'espressione
da bulldog.
(Riv.Ital.Chir.Plast.,
18:1,1986)
(Riv.
Ital. Chir. Plast.,
18: 33, 1985)
Ed
ora qualche cenno sul cranio. La galea
capitis (gal), che lo riveste in buona parte, può
essere scollata agevolmente, retroposta e fissata alla teca
cranica, insieme con la fascia-pretemporale,
con cui forma uno strato unico, allo scopo di ringiovanire
la regione orbito-frontale.
La
fascia parotidea (pre-p)
è la continuazione del muscolo platisma
che, quando invecchia, o è iperattivo forma pieghe
sul collo. La distensione della regione cervicale è
ottenuta mediante plastiche che si praticano da incisioni
nascoste dietro l'orecchio e sulla piega del mento.
Micro-incisioni
stanno sostituendo quelle lunghe coronali, pre e retro-auricolari,
che tuttavia sono insostituibili quando la pelle forma pieghe
talmente ampie da non poter essere distesa con il semplice
aumento volumetrico e la trazione.
DOMANDE FREQUENTI
Che
cosa è il " face lift "?
In italiano ritidectomia facciale, il face lift comprende
un insieme di procedure chirurgiche volte a cancellare i segni
prodotti dall'invecchiamento sui tegumenti del distretto cervico
facciale. Il lifting per antonomasia non esiste, così
come non esiste il viso per antonomasia. Lichtemberg
diceva che la superficie più interessante del mondo
è quella del viso umano. Per conservare l'individualità
dei tratti fisionomici
del volto, gli interventi chirurgici devono essere
programmati caso per caso, sulla scorta di un accurato esame
cefalometrico e morfodinamico.
Perché definisce il face lift
un insieme di procedure?
Perché è scomparsa l'idea che la procedura di
lift e cioè di stiramento dei tegumenti sia valida
in ogni caso. Oggi, come già detto, si combinano ad
hoc per ogni singolo paziente molteplici tecniche chirurgiche.
Che
cos'è lo SMAS lift?
SMAS è l'acronimo
di Superficial Musculo Aponeurotic Sistem, (sistema muscolo
aponeurotico superficiale) che ricopre il cranio, la faccia
e il collo, e il cui invecchiamento produce ripercussioni
fisionomiche. L'inclusione di questo strato anatomico nelle
tecniche di dissezione durante la ritidectomia dipende prevalentemente
dal grado di rilassamento dei tessuti e dei muscoli facciali.
Ad esempio: il muscolo platisma
che, invecchiando, contribuisce alla formazione delle rughe
del collo è modellato utilizzando lo SMAS, di cui rappresenta
una continuazione .
Quali
sono i metodi per ringiovanire la regione frontale?
Anche qui dipende da numerose variabili, quali ad esempio
la profondità delle rughe stesse e la presenza o meno
di una ptosi delle sopracciglia. Nei gradi più lievi
è possibile praticare lo stiramento frontale con tecnica
endoscopica, che consente
anche di sollevare le sopracciglia da piccole incisioni nascoste
nel cuoio capelluto. Nei rilassamenti di grado avanzato è
necessario asportare porzioni di cute e cuoio capelluto.
Come
si cancellano le rughe tra le sopracciglia?
Le rughe verticali, causate dall'azione del muscolo
corrugatore, sono riempite con innesti di grasso
autologo o impianti sintetici, o trattate con strumenti che
favoriscono la sintesi in loco di collagene. L'azione del
corrugatore può essere ridotta mediante sezione del
muscolo. Le rughe orizzontali sono causate dall'azione del
muscolo procero. Il trattamento
è simile a quello precedentemente descritto.
Quali
tecniche si usano per le rughe della regione orbitale?
La tecnica è essenzialmente la blefaroplastica, di
cui esistono numerose varianti, che vanno da
approcci di minima, con asportazione delle borse
palpebrali inferiori attraverso la congiuntiva e, quindi,
senza incisioni esterne, fino alla trazione e sospensione
muscolare sul periostio. Ogni caso dev'essere pianificato
singolarmente dopo l'analisi morfodinamica e cefalometrica.
Dove
sono situate le incisioni del face lift?
Anche la sede e le incisioni dipendono dalla
tecnica prescelta. L'analisi morfodinamica del
volto permette di selezionare la tecnica chirurgica e dunque
l'incisione, che è pressoché invisibile
quando è localizzata all'interno della cavità
orale o nasale, lungo le rime palpebrali, nel cuoio capelluto
o nella regione retroauricolare.
Come
si cancellano le rughe naso labiali?
Quando non coesista un avanzato stato di rilassamento delle
regioni geniene, si può adoperare una tecnica che stimola
la neoformazione di collagene in situ (Le
Tecniche Anti-Età 2003). Le rughe prodotte
dalla ptosi della cute, dello SMAS e dei muscoli delle guance
sono corrette mediante un'intervento plastico su tutte queste
strutture, che può prevedere il loro ancoraggio al
periostio orbitale e l'uso di impianti
protesici e l'auto-innesto
di grasso.
Come
si ringiovanisce il collo?
Con tecniche che mirano a modellare, oltre che la pelle, il
grasso sottocutaneo, lo SMAS e il muscolo platisma. Nei pazienti
che presentano un'ipertrofia del pannicolo adiposo si pratica
la liposuzione,
solitamente attraverso tre micro incisioni nascoste nella
piega mentoniera e dietro i lobuli auricolari. La flaccidità
del muscolo platisma e
dello SMAS è corretta
con plastiche di sospensione e duplicazione. Nei pazienti
più anziani, che presentano il cosiddetto "mento
da strega" si effettua un intervento plastico su questa
regione.
E' possibile
praticare un laser resurfacing o un peeling nello stesso tempo
del face lift?
E' più prudente effettuare le procedure in tempi differenti,
poiché sia il laser che la dermoabrasione o il peeling
aumentano il rischio di ischemia dei lembi cutanei.
Nel
caso in cui sia necessario mettere in atto tutte insieme le
tecniche citate, con quale ordine si procede?
La blefaroplastica
è il primo tempo chirurgico, a cui segue il modellamento
del mento e del platisma, quindi si effettua la vera e propria
ritidectomia facciale e, per concludere, il modellamento della
fronte e delle sopracciglia.
Quali
sono le possibili complicanze del face lift?
L'ematoma,
l'ischemia o l'infezione dei lembi, un danno al nervo facciale,
allergia alle medicazioni, problemi anestesiologici.
E'
possibile prevenirle?
La prevenzione dell'ematoma
si attua studiando clinicamente il paziente, proibendogli
l'assunzione di sostanze con azione anticoagulante durante
il periodo pre-operatorio , effettuando una prevenzione del
dolore e del vomito postoperatorio, praticando un'emostasi
accurata e monitorizzando il post-operatorio.
Per quanto riguarda l'ischemia,
i pazienti a rischio sono i fumatori inveterati. Ad essi il
fumo deve essere interdetto almeno per un mese prima dell'intervento.
Anche la tecnica chirurgica è condizionata da una storia
anamnestica di intossicazione tabagica: gli scollamenti sono
più circoscritti e i lembi allestiti con il massimo
spessore possibile (SAMS lift) al fine di mantenere integri
i plessi vascolari.
L'infezione deve essere
sospettata di fronte ad una tumefazione che insorga a distanza
di svariati giorni dall'intervento, quando il rischio d'ematoma
non sussiste più.
Per quanto riguarda possibili lesioni al nervo
facciale, a rischio sono, i rami periferici del
nervo, vale a dire quelli mandibolari, buccali e zigomatici.
Occorre, inoltre, osservare molta cautela nel territorio del
nervo grande auricolare,
durante la dissezione cervicale.
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