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Questa è
la classica incisione del cosiddetto "lifting".
© F R U S C E L L A 2003
Lifting è
il termine vulgato di face lift, che significa stiramento del viso. In
italiano la tecnica è chiamata ritidectomia facciale, vale a dire
asportazione delle rughe del viso. Ambedue le definizioni sono, in verità,
limitative, poichè esprimono solo una parte delle procedure chirurgiche
finalizzate al ringiovanimento del viso. Oggi, non si dovrebbe più parlare
di face lift, o di ritidectomia, ma di ringiovanimento chirurgico del viso,
che comprende una varietà di tecniche.
Nel 1939, Erich
Lexer effettuò il primo face lift, scollando la pelle del viso, asportandone
le parti eccedenti, e sospendendola con suture retro-auricolari. Le tecniche di
face lift si sono perfezionate attraverso innovazioni tecniche introdotte da chirurghi
quali: Skoog, Jost, Hamra, Connell, Hinderer.
Oggi, come abbiamo
detto, lo stiramento e la sospensione sono parte di un vasto bagaglio tecnico
a disposizione del chirurgo.
Il viso è
formato da strati tegumentali (cute, grasso, fasce, muscoli) sovrapposti
l'uno sull'altro come petali d'un fiore. E la faccia invecchia nè più
nè meno come un fiore: perde acqua e si raggrinza. Per far tornare fresco
il fiore, non basta stirarne i petali ma si dovrà restituire volume ad
essi, e questo vale anche per il viso.
Quando si opera
il ringiovanimento chirurgico, i "petali anatomici" sono separati,
ridistesi e riempiti per restituire al viso compattezza, volume ed elasticità
in conformità ad un preciso progetto estetico.
Facciamo ora qualche cenno su questi strati anatomici, vale a dire sull'architettura
muscolo-aponeurotica del distretto cranio-cervico-facciale.
Partiamo dalla
regione temporo-orbitale.
Essa è composta da: 1) pelle, 2) galea (gal) e fascia pretemporale (pre-t),
3) fascia temporale (t), 4) muscoli.
Queste formazioni
sono separate da un piano di clivaggio, il che significa che possono essere
scollate rapidamente con minimo rischio di ledere le strutture vascolari e nervose.
Tra le due fasce
del muscolo temporale è contenuto uno strato di tessuto adiposo che arriva
fino alle guance per formare la cosiddetta corpo adiposo di Bichat, che
può essere succhiato via quando sporge troppo, o cala in basso conferendo
un'espressione da bulldog.
(Riv.Ital.Chir.Plast.,
18:1,1986)
(Riv.
Ital. Chir. Plast.,
18: 33, 1985)
Ed ora qualche
cenno sul cranio. La galea capitis (gal), che lo riveste in buona parte,
può essere scollata agevolmente, retroposta e fissata alla teca cranica,
insieme con la fascia-pretemporale, con cui forma uno strato unico, allo
scopo di ringiovanire la regione orbito-frontale.
La fascia parotidea
(pre-p) è la continuazione del muscolo platisma che, quando invecchia,
o è iperattivo forma pieghe sul collo. La distensione della regione cervicale
è ottenuta mediante plastiche che si praticano da incisioni nascoste dietro
l'orecchio e sulla piega del mento.
Micro-incisioni
stanno sostituendo quelle lunghe coronali, pre e retro-auricolari, che tuttavia
sono insostituibili quando la pelle forma pieghe talmente ampie da non poter essere
distesa con il semplice aumento volumetrico e la trazione.
DOMANDE FREQUENTI
Che
cosa è il " face lift "?
In italiano ritidectomia facciale, il face lift comprende un insieme di procedure
chirurgiche volte a cancellare i segni prodotti dall'invecchiamento sui tegumenti
del distretto cervico facciale. Il lifting per antonomasia non esiste, così
come non esiste il viso per antonomasia. Lichtemberg diceva che la superficie
più interessante del mondo è quella del viso umano. Per conservare
l'individualità dei tratti fisionomici del volto, gli interventi
chirurgici devono essere programmati caso per caso, sulla scorta di un accurato
esame cefalometrico e morfodinamico.
Perché definisce il face lift un insieme di procedure?
Perché è scomparsa l'idea che la procedura di lift e cioè
di stiramento dei tegumenti sia valida in ogni caso. Oggi, come già detto,
si combinano ad hoc per ogni singolo paziente molteplici tecniche chirurgiche.
Che
cos'è lo SMAS lift?
SMAS è l'acronimo di Superficial Musculo Aponeurotic Sistem, (sistema
muscolo aponeurotico superficiale) che ricopre il cranio, la faccia e il collo,
e il cui invecchiamento produce ripercussioni fisionomiche. L'inclusione di questo
strato anatomico nelle tecniche di dissezione durante la ritidectomia dipende
prevalentemente dal grado di rilassamento dei tessuti e dei muscoli facciali.
Ad esempio: il muscolo platisma che, invecchiando, contribuisce alla formazione
delle rughe del collo è modellato utilizzando lo SMAS, di cui rappresenta
una continuazione .
Quali
sono i metodi per ringiovanire la regione frontale?
Anche qui dipende da numerose variabili, quali ad esempio la profondità
delle rughe stesse e la presenza o meno di una ptosi delle sopracciglia. Nei gradi
più lievi è possibile praticare lo stiramento frontale con tecnica
endoscopica, che consente anche di sollevare le sopracciglia da piccole
incisioni nascoste nel cuoio capelluto. Nei rilassamenti di grado avanzato è
necessario asportare porzioni di cute e cuoio capelluto.
Come
si cancellano le rughe tra le sopracciglia?
Le rughe verticali, causate dall'azione del muscolo corrugatore, sono riempite
con innesti di grasso autologo o impianti sintetici, o trattate con strumenti
che favoriscono la sintesi in loco di collagene. L'azione del corrugatore può
essere ridotta mediante sezione del muscolo. Le rughe orizzontali sono causate
dall'azione del muscolo procero. Il trattamento è simile a quello
precedentemente descritto.
Quali
tecniche si usano per le rughe della regione orbitale?
La tecnica è essenzialmente la blefaroplastica, di cui esistono numerose
varianti, che vanno da approcci di minima, con asportazione delle borse
palpebrali inferiori attraverso la congiuntiva e, quindi, senza incisioni esterne,
fino alla trazione e sospensione muscolare sul periostio. Ogni caso dev'essere
pianificato singolarmente dopo l'analisi morfodinamica e cefalometrica.
Dove
sono situate le incisioni del face lift?
Anche la sede e le incisioni dipendono dalla tecnica prescelta. L'analisi
morfodinamica del volto permette di selezionare la tecnica chirurgica e dunque
l'incisione, che è pressoché invisibile quando è localizzata
all'interno della cavità orale o nasale, lungo le rime palpebrali, nel
cuoio capelluto o nella regione retroauricolare.
Come
si cancellano le rughe naso labiali?
Quando non coesista un avanzato stato di rilassamento delle regioni geniene, si
può adoperare una tecnica che stimola la neoformazione di collagene in
situ (Le Tecniche Anti-Età 2003, 2° meeting AIRPT). Le rughe
prodotte dalla ptosi della cute, dello SMAS e dei muscoli delle guance sono corrette
mediante un'intervento plastico su tutte queste strutture, che può prevedere
il loro ancoraggio al periostio orbitale e l'uso di impianti protesici e l'auto-innesto
di grasso.
Come
si ringiovanisce il collo?
Con tecniche che mirano a modellare, oltre che la pelle, il grasso sottocutaneo,
lo SMAS e il muscolo platisma. Nei pazienti che presentano un'ipertrofia del pannicolo
adiposo si pratica la liposuzione, solitamente attraverso tre micro incisioni
nascoste nella piega mentoniera e dietro i lobuli auricolari. La flaccidità
del muscolo platisma e dello SMAS è corretta con plastiche
di sospensione e duplicazione. Nei pazienti più anziani, che presentano
il cosiddetto "mento da strega" si effettua un intervento plastico su
questa regione.
E'
possibile praticare un laser resurfacing o un peeling nello stesso tempo del face
lift?
E' più prudente effettuare le procedure in tempi differenti, poiché
sia il laser che la dermoabrasione o il peeling aumentano il rischio di ischemia
dei lembi cutanei.
Nel
caso in cui sia necessario mettere in atto tutte insieme le tecniche citate, con
quale ordine si procede?
La blefaroplastica è il primo tempo chirurgico, a cui segue il modellamento
del mento e del platisma, quindi si effettua la vera e propria ritidectomia facciale
e, per concludere, il modellamento della fronte e delle sopracciglia.
Quali
sono le possibili complicanze del face lift?
L'ematoma, l'ischemia o l'infezione dei lembi, un danno al nervo facciale, allergia
alle medicazioni, problemi anestesiologici.
E'
possibile prevenirle?
La prevenzione dell'ematoma si attua studiando clinicamente il paziente,
proibendogli l'assunzione di sostanze con azione anticoagulante durante il periodo
pre-operatorio , effettuando una prevenzione del dolore e del vomito postoperatorio,
praticando un'emostasi accurata e monitorizzando il post-operatorio.
Per quanto riguarda l'ischemia, i pazienti a rischio sono i fumatori inveterati.
Ad essi il fumo deve essere interdetto almeno per un mese prima dell'intervento.
Anche la tecnica chirurgica è condizionata da una storia anamnestica di
intossicazione tabagica: gli scollamenti sono più circoscritti e i lembi
allestiti con il massimo spessore possibile (SAMS lift) al fine di mantenere integri
i plessi vascolari.
L'infezione deve essere sospettata di fronte ad una tumefazione che insorga
a distanza di svariati giorni dall'intervento, quando il rischio d'ematoma non
sussiste più.
Per quanto riguarda possibili lesioni al nervo facciale, a rischio sono,
i rami periferici del nervo, vale a dire quelli mandibolari, buccali e zigomatici.
Occorre, inoltre, osservare molta cautela nel territorio del nervo grande auricolare,
durante la dissezione cervicale.
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