Mesogun

 

 

 

 

"Gun"

 

 

 

 

 

 

Multiniettore

 


 

 

 

Dermo-Jet

 

 

 

Ac. Ialuronico

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

   AIRPT - Centro Ricerche sulla Plasticità Tessutale - Roma

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I F I L L E R

 

Biotecnologie applicate alla chirurgia plastica
Le biotecnologie applicate alla chirurgia plastica, nel settore dei trattamenti correttivi non invasivi del contorno corporeo, si prefiggono di ottenere risultati durevoli, tempi di esecuzione di poca durata senza effetti collaterali e senza ricovero.
Questa impostazione sta riscuotendo il favore dei pazienti che, naturalmente, cercano soluzioni rapide, indolori e prive di rischi. Il 30% dei trattamenti eseguiti dai chirurgi plastici consiste oggi in terapie iniettive per la correzione di difetti del contorno corporeo e facciale. Le caratteristiche di biocompatibilità dei filler sono sovrapponibili ai criteri che regolano la produzione degli impianti. Fondamentale è la non carcinocenicità e la permanenza nell'area trattata. Le ricerche in questo settore mirano a far sì che i filler riproducano gli effetti di stabilità cronologica e spaziale degli impianti.

 

L'invecchiamento dei tessuti
Uno degli aspetti principali delle variazioni morfologiche relative all'invecchiamento è la perdita di volume del contorno corporeo, che può essere risolta mediante innesti, trapianti e impianti protesici; veri e propri interventi chirurgici effettuabili in anestesia generale, locale e loco-regionale.
Altra componente, in regione facciale, che incide sull'invecchiamento tessutale, è la mimica muscolare, il movimento dei muscoli d'espressione, che scava rughe mano a mano più profonde con il trascorrere del tempo.
Le nuove molecole, prodotte dalla ricerca biomedica e dalla bioingegneria permettono, in casi selezionati, di evitare il ricorso alla chirurgia, garantendo l'aumento di volume della silhouette anche in pazienti magri, sprovvisti di zone donatrici per autoinnesti.

 


La tossina botulinica di tipo A
Riduce il movimento dei muscoli mimici, eliminando le rughe d'espresione. Trattamento di ritidectomia farmacologia che può essere combinato con l'uso dei filler. Si ottiene in tal modo una vera e propria scultura del contorno facciale senza il ricorso a tecniche cruente.

 

I "Filler"
I filler sono utilizzati per sostituire la chirurgia correttiva dei deficit volumetrici del contorno corporeo e delle rughe della mimica facciale, quando occorra coadiuvare gli effetti della tossina botulinica.

 

Rughe Mimiche
Nelle condizioni di ipertonia muscolare di base - dove è anche utile il trattamento mediante bio-feedback - i filler si utilizzano nelle aree glabellari, frontali, nasolabiali e periorali. Qualora siano associati alla tossina botulinica, saranno iniettati successivamente alla chemio-denervazione, al fine di perfezionarne il risultato.

 

Contorno Facciale
I filler sono inoltre indicati per l'aumento delle regioni zigomatiche e mentoniera, quando il paziente non desideri sottoporsi ad interventi di lipoinnesto o di impianto eterologo. Anche le atrofie temporali e i solchi tra palpebra e guancia possono essere iniettati quando le opzioni chirurgiche, di impianto o trapianto, non siano accettate dal paziente.

 


Mesoterapia per il Ringiovanimento del Viso-Collo-Mani
Il ringiovanimento del viso con tecniche mesoterapiche è effettuato con iniezioni di cocktail farmacologici composti di vitamine, antiossidanti, minerali, aminoacidi ed altri ingredienti attivi sul metabolismo della cute. Le iniezioni sono effettuate con aghi singoli o multi-iniettori, dermo-jet e pistole, a seconda dell'area anatomica interessata: viso, collo, decolletè, dorso delle mani.

 

Non Permanenti
Il collagene è un filler non permanente di derivazione bovina o umana. I suoi effetti derivano da una reazione flogistica del derma. Può essere combinato con l'acido ialuronico, altro filler non permanente.
L' acido ialuronico è di derivazione animale, ovvero prodotto in laboratorio con tecniche di bioingegneria. Quest'ultimo non richiede test allergici. La sua azione deriva essenzialmente dal potenziale idrofilo della molecola. L'acido ialuronico non reticolare (non 3-D) è può essere utilizzato nei cocktail mesoterapici per le irregolarità cutanee superficiali. Le rughe profonde sono iniettate, invece, con prodotti più stabili (3-D), che si usano anche per aumentare il volume delle labbra e le aree atrofiche, oltre che mento, guance e mandibola.

Idrossiapatite
E' una molecola composta di calcio e fosfato più durevole dell'acido ialuronico, ma il suo uso è riservato al riempimento profondo e alle pelli robuste.

 

Semi-permanenti
I rischi legati all'uso dei filler sono proporzionali al loro grado di permanenza nei tessuti. I filler semi-permanenti sono dunque gravati di complicanse maggiori rispetto ai non permanenti. Il metilmetacrilato in microsfere produce granulomi da corpo estraneo, l'acido polilattico è riservato ad atrofe da HIV. Altri filler semi permanenti sono stati proibiti in molte paesi.

 

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