|
AIRPT
- Centro Ricerche sulla Plasticità Tessutale - Roma
Copyright
© 2008
I
F I L L E R
Biotecnologie
applicate alla chirurgia plastica
Le biotecnologie applicate alla chirurgia plastica, nel settore
dei trattamenti correttivi non invasivi del contorno corporeo,
si prefiggono di ottenere risultati durevoli, tempi di esecuzione
di poca durata senza effetti collaterali e senza ricovero.
Questa impostazione sta riscuotendo il favore dei pazienti
che, naturalmente, cercano soluzioni rapide, indolori e prive
di rischi. Il 30% dei trattamenti eseguiti dai chirurgi plastici
consiste oggi in terapie iniettive per la correzione di difetti
del contorno corporeo e facciale. Le caratteristiche di biocompatibilità
dei filler sono sovrapponibili ai criteri che regolano la
produzione degli impianti.
Fondamentale è la non carcinocenicità e la permanenza
nell'area trattata. Le ricerche in questo settore mirano a
far sì che i filler riproducano gli effetti di stabilità
cronologica e spaziale degli impianti.
L'invecchiamento
dei tessuti
Uno degli aspetti principali delle variazioni morfologiche
relative all'invecchiamento è la perdita di volume
del contorno corporeo, che può essere risolta mediante
innesti, trapianti e impianti protesici; veri e propri interventi
chirurgici effettuabili in anestesia
generale, locale e loco-regionale.
Altra componente, in regione facciale, che incide sull'invecchiamento
tessutale, è la mimica muscolare, il movimento dei
muscoli d'espressione, che scava rughe
mano a mano più profonde con il trascorrere del tempo.
Le nuove molecole, prodotte dalla ricerca biomedica e dalla
bioingegneria permettono, in casi selezionati, di evitare
il ricorso alla chirurgia, garantendo l'aumento di volume
della silhouette
anche in pazienti magri, sprovvisti di zone donatrici per
autoinnesti.
La tossina botulinica di tipo A
Riduce il movimento dei muscoli mimici, eliminando le rughe
d'espresione. Trattamento di ritidectomia
farmacologia che può essere combinato con l'uso dei
filler. Si ottiene in tal modo una vera e propria scultura
del contorno facciale senza il ricorso a tecniche cruente.
I
"Filler"
I filler sono utilizzati per sostituire la chirurgia correttiva
dei deficit volumetrici del contorno corporeo e delle rughe
della mimica facciale, quando occorra coadiuvare gli effetti
della tossina botulinica.
Rughe
Mimiche
Nelle condizioni di ipertonia muscolare di base - dove è
anche utile il trattamento mediante bio-feedback
- i filler si utilizzano nelle aree glabellari, frontali,
nasolabiali e periorali. Qualora siano associati alla tossina
botulinica, saranno iniettati successivamente alla
chemio-denervazione, al fine di perfezionarne il risultato.
Contorno
Facciale
I filler sono inoltre indicati per l'aumento delle regioni
zigomatiche e mentoniera, quando il paziente non desideri
sottoporsi ad interventi di lipoinnesto o di impianto eterologo.
Anche le atrofie temporali e i solchi tra palpebra e guancia
possono essere iniettati quando le opzioni chirurgiche, di
impianto o trapianto, non siano accettate dal paziente.
Mesoterapia per il Ringiovanimento
del Viso-Collo-Mani
Il ringiovanimento del viso con tecniche mesoterapiche è
effettuato con iniezioni di cocktail farmacologici composti
di vitamine, antiossidanti, minerali, aminoacidi ed altri
ingredienti attivi sul metabolismo della cute. Le iniezioni
sono effettuate con aghi singoli o multi-iniettori, dermo-jet
e pistole, a seconda dell'area anatomica interessata: viso,
collo, decolletè, dorso delle mani.
Non
Permanenti
Il collagene è un filler non permanente di derivazione
bovina o umana. I suoi effetti derivano da una reazione flogistica
del derma. Può essere combinato con l'acido ialuronico,
altro filler non permanente.
L' acido ialuronico è di derivazione animale, ovvero
prodotto in laboratorio con tecniche di bioingegneria. Quest'ultimo
non richiede test allergici. La sua azione deriva essenzialmente
dal potenziale idrofilo della molecola. L'acido ialuronico
non reticolare (non 3-D) è può essere utilizzato
nei cocktail mesoterapici per le irregolarità cutanee
superficiali. Le rughe profonde sono iniettate, invece, con
prodotti più stabili (3-D), che si usano anche per
aumentare il volume delle labbra
e le aree atrofiche, oltre che mento, guance e mandibola.
Idrossiapatite
E' una molecola
composta di calcio e fosfato più durevole dell'acido
ialuronico, ma il suo uso è riservato al riempimento
profondo e alle pelli robuste.
Semi-permanenti
I rischi legati all'uso dei filler sono proporzionali al loro
grado di permanenza nei tessuti. I filler semi-permanenti
sono dunque gravati di complicanse maggiori rispetto ai non
permanenti. Il metilmetacrilato in microsfere produce granulomi
da corpo estraneo, l'acido polilattico è riservato
ad atrofe da HIV. Altri filler semi permanenti sono stati
proibiti in molte paesi.
Copyright
© 2008 Centro Ricerche sulla Plasticità Tessutale
|