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LE
LABBRA
Tecniche
per l'Aumento del Volume
Dr. PASQUALE FRUSCELLA
AIRPT- Centro Ricerche sulla Plasticità Tessutale - via Parenzo 12, Roma
tel.:068557096
La
chirurgia estetica delle labbra mira ad armonizzarne la forma in relazione alla
fisionomia dell'intero volto. L'aumento di volume delle labbra esige, dunque,
un accurato esame
cefalometrico.
ANATOMIA

a:filtro, b: arco di Cupido, c: tubercolo, d: fossetta
mediana, e: commissura.
Il
muscolo più importante delle labbra è l'orbicolare.
Disposto attorno all'apertura della bocca come un anello, è l'unico muscolo
che svolge la funzione di costrittore delle labbra, permettendone la chiusura.
Tutti
gli altri muscoli, che hanno origine in varie regioni facciali, si dispongono
a raggiera attorno alle labbra, dilatandole.
Sul
labbro superiore si ancorano i seguenti muscoli:

Elevatore comune dell'ala del naso e del labbro superiore (giallo)
Elevatore proprio del labbro superiore (verde)
Piccolo zigomatico (blu)
Canino (elevatore dell'angolo della bocca)
Sulle
commessure convergono i seguenti fasci muscolari:

buccinatore (rosso)
grande zigomatico (giallo) e risorio di Santorini (verde) le cui fibre si intrecciano
formando un nodulo palpabile
triangolare delle labbra (blu)
Sul
labbro inferiore:

mentale (rosso)
depressore del labbro (blu)
La Cefalometria
E'
necessario studiare l'estetica dell'intero volto prima di eseguire il modellamento
delle labbra.
Il
profilo è misurato con il regolo a ventaglio
[1, 2] . La distanza tra piano pupillare e nasion (PP-N) è il riferimento
da cui derivano tutti gli altri rapporti cefalometrici.
L'angolo naso-frontale è tracciato dopo aver fissato la distanza tra piano
pupillare e nasion (PP-N) e presenta un'apertura di 120°.
La sporgenza del dorso è calcolata tracciando due linee tra nasion e punto
sub-nasale (N-SN) e tra nasion e punta nasale (N-Tip), da cui risulta un angolo
di 30°, (SN-N-Tip = 30°).
Congiungendo il sub-nasale dapprima alla punta nasale e al nasion ( Tip-SN-N =
70°), e poi al labbro superiore, risulterà un angolo nasolabiale di
90°. Si individua ora la posizione del mento, tracciando un angolo tra pogonion,
sub-nasale e tragon, che risulterà di 93° (P-SN-T = 93°).
Nella visione frontale, l'estetica
del volto può essere esemplificata prendendo come metro
di misura la lunghezza del naso e l'ampiezza dell'occhio. La faccia è,
infatti, divisibile in tre parti uguali alla lunghezza del naso. Le regioni zigomatica
e glabellare sono pari all'ampiezza dell'occhio, mentre le labbra possono raggiungere
il doppio di tale misura [3, 4].
In
questa paziente, il modellamento del terzo inferiore del viso ha richiesto l'adeguamento
delle differenti tecniche chirurgiche con l'esame cefalometrico.
PRE
POST
TECNICHE
CHIRURGICHE
L'Auto-Innesto
di Grasso
Il
grasso, prelevato mediante siringhe da diverse sedi corporee (addome, glutei,
cosce), sale rapidamente sulla quota liquida dell'aspirato globale, ed è
estratto per decantazione. La procedura si esegue in anestesia locale.

I
vantaggi di questa tecnica consistono a) nell'assoluta biocompatibilità
dell'innesto, b) nella possibilità di sfruttare il prelievo del grasso
(liposuzione)per ridurre eccedenze della
silhouette, c) nella uniforme consistenza dell'innesto con il tessuto ospite.
I tempi di sopravvivenza dell'autoinnesto di grasso autologo sono a tutt'oggi
materia di studio.
Il
Silicone
E' iniettato in forma fluida o come microsfere sospese in un gel. In forma fluida
si usa per aumentare il volume delle labbra, e per la correzione delle rughe di
corrugamento tra le sopracciglia e quelle nasolabiali. E' iniettato in micro-dosi
successive a scanso di complicanze quali la migrazione dell'impianto, la formazione
di necrosi e ulcere croniche.
Le microsfere di silicone sono utilizzate per le rughe glabellari e per l'aumento
del volume zigomatico. Il silicone provoca la formazione di un granuloma da corpo
estraneo attorno all'impianto.
Gli
Acrilati
I derivati dell'acido acrilico usati per il riempimento delle labbra sono il Polimetilmetacrilato
(PMMA) in microsfere da 40 µm di diametro sospese in collagene bovino, e
le Poliacrilamidi. L'infiltrazione di PMMA può provocare la formazione
di noduli duri, palpabili e visibili, e non può essere utilizzata in pazienti
allergici al collagene bovino. Le Poliacrilamidi, insolubili in tutti i solventi,
non oltrepassano le membrane biologiche e sono resistenti alla biodegradazione.
Provocano la formazione di una capsula fibrosa e sono utilizzate oltre che per
il riempimento delle labbra, per deformità della silouetthe. Non esistono,
tuttavia, studi sui loro effetti a lungo termine.
La Tossina Botulinica
Può essere utilizzata per le rughe periorali, prodotte dai movimenti del
muscolo orbicolare e dalla progressiva atrofia dei tessuti causata dall'invecchiamento.
L'infiltrazione di tossina nel muscolo depressore della bocca, può favorire,
in combinazione con altre metodiche chirurgiche, il sollevamento degli angoli
della bocca, migliorando l'espressione di tristezza causata dallo scivolamento
in basso delle commessure labiali per effetto dell'atrofia tessutale, della forza
di gravità e dell'azione dei muscoli depressori.
La Tossina Botulinica può essere
usata in combinazione con i filler.
Conclusioni
Il modellamento chirurgico delle labbra, come quello della silhouette corporea
nel suo complesso, deve essere effettuato in conformità con i modelli cefalo
e antropometrici, selezionando volta per volta tecniche combinate che si integrino
nella bio-dinamica del corpo umano.
Poiché
il chirurgo plasma una materia in divenire, l'ottimizzazione del risultato chirurgico
sarà anche in funzione del numero delle correzioni e dei ritocchi successivi.
Bibliografia
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