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LIPOMODELLAMENTO CHIRURGICO IN ANESTESIA LOCALE
Nel
1972 Schrudde riportò i primi successi con una tecnica che denominò
con l'etimo preciso di lipoexeresi e
che consisteva nell'asportazione del grasso sottocutaneo con lunghe courette,
senza mettere allo scoperto il tessuto con le classiche incisioni chirurgiche
[1]. Nel 1978 Illouz collegò una pompa aspirante a cannule per
il courettage del grasso e diede così inizio alla lipoaspirazione
[2].
La
tecnica di aspirazione e reiniezione del grasso si chiama oggi liposcultura.
I suoi criteri di sicurezza sono stati codificati [3,4]
e la sua efficacia dimostrata in tutti i gradi di cellulite ed
obesità ed in tutte le regioni corporee.
La tecnica di liposcultura da me adottata o, meglio, di lipomodellamento ( poiché ripete le azioni che danno forma ad una materia morbida e duttile come la creta), prevede l'uso della tumescenza, dell'exeresi, dell'autoinnesto, della ritidolisi e della digitopressione.
Anestesia Con inchiostro sterile demarco
le zone ipertrofiche, le scabrosità cutanee da trattare e le sedi
delle incisioni.
Strumentario a)
Lipoexeresi: Utilizzo cannule da 2 a
4 mm di diametro montate su siringhe di differente volume, in base all'area
da trattare. Tra queste la siringa d'acciaio, da me ideata, composta di
tre parti, cannula-cilindro-stantuffo, avvitate tra loro. La zigrinatura
del suo stantuffo permette di regolare la pressione del vuoto in accordo
con la tecnica prescelta e la sede anatomica da trattare. Il suo pulsante
di sblocco è collocato sulla ghiera, in modo da essere agevolmente
manovrato dal pollice. Le cannule sono intercambiabili dall'innesto a
vite. b) Ritidolisi: Uso ritidotomi con punte di foggia differente , c)
Lipoinnesto: In regione facciale mi servo di siringhe a vite,
che scongiurano la possibile iniezione endovasale e permettono un dosaggio
estremamemte preciso del grasso da innestare.
TECNICA CHIRURGICA a) Lipoaspirazione profonda: Le cannule hanno un diametro di 3, 4 mm. con fori eccentrici. I tunnel si intersecano per formare una rete tridimensionale, che favorisce la migliore retrazione del tessuto. Lo stantuffo è regolato al massimo vuoto. b) Lipoaspirazione
superficiale e dissezione dei tralci fibrosi: La cute
è trazionata dall'assistente mentre faccio scorrere i ritidotomi
o una cannula da 2, 3 mm. nel piano subdermico, e controllo con la mano
sinistra, messa a piatto sulla pelle, la scomparsa di eventuali irregolarità
superficiali . Lo stantuffo è regolato di solito a metà
corsa. Sospendo periodicamente la lipoaspirazione, per far assumere alla
paziente la posizione ortostatica, che mette in evidenza asimmetrie non
valutabili in clinistatismo. Raggrinzo, inoltre, la pelle con le mani
e invito i pazienti a contrarre i muscoli, per mettere in risalto strie
superficiali non altrimenti evidenziabili, e a scopo emuntorio. Il lipoaspirato può essere lavato con Ringer Lattato ed estratto per sedimentazione con lo stesso procedimento. c) Digitopressione e digitoclasia: La palpazione e la pressione digitale per rompere il grasso o modellare il lipoinnesto, come fosse argilla, è una manovra fondamentale che conferice alla tecnica le caratteristiche di un vero e proprio modellamento artistico del corpo. REGIONI ANATOMICHE
Arti
Superiori:
La sede più di frequente sottoposta a liposuzione è la brachiale
latero-mediale. Addome: Da tre incisioni, due sulla piega glutea ed una all'interno dell'ombelico, si raggiungono tutti i quadranti addominali. Vasti grembiuli addominali regrediscono con liposuzioni ripetute in anestesia locale. Mammella: La liposuzione è un complemento agli interventi di plastica correttiva della mammella . Torace e Regione Lombare: La liposuzione è un intervento elettivo per snellire questa regione corporea. La liposuzione lombare e dei fianchi è complementare a quella dell'addome. Regione femoro-gluteo-iliaca: La considero una unità morfologica, poiché ogni modificazione volumetrica di un comparto si ripercuote su quello limitrofo.
La regione glutea, considerata un tempo tabù per la lipoaspirazione, viene oggi sottoposta ad exeresi e autoinnesto, ed il cedimento della piega glutea corretto con il lipomodellamento. Arti inferiori: La delicatezza delle manovre chirugiche a cielo coperto assume piena evidenza in questa sede ricca di peduncoli neurovascolari estremamente superficiali. Le cannule possono provocare flebiti safeniche, o danneggiare nervi, come, ad esempio, lo sciatico popliteo esterno nel suo decorso superficiale.
CONCLUSIONI Dalla semplice exeresi (suzione/aspirazione) [7], si è passati ad un'applicazione tridimensionale della tecnica [5, 6, 8, 9]. Il grasso, frammentato dai ritidotomi e dalle cannule e reiniettato con le siringhe, viene infine manipolato, così come lo scultore modella l'argilla.
Bibliografia 1. Schrudde J. : Lipexheresis in the Correction of Local Adiposity. 1st Congress of the I.S.A.P.S., Rio de Janeiro, 1972. 2. Illouz Y.G. : Comunicazione alla Società Francese di Chirurgia Estetica, giugno 1978. 3. Fruscella P. : Rapporto tra Volume di Soluzione Anestetica ed Aspirato in Liposcultura. Congresso Internazionale Società di Dermoestetica, 1994. 4. Klein J.A. : Tumescent Technique for Local Anesthesia Improves Safety in Large Volume Liposuction. Plast. Reconstr. Surg. 92:1085, 1993. 5. Fruscella P. : Un Sistema di Aspirazione-Iniezione-Filtraggio per la Liposcultura in Anestesia Locale. XVI Congresso Nazionale Società Italiana di Medicina Estetica, 1995. 6. Fruscella P. : Lipomodellamento con Siringhe. XV Congresso Nazionale Società Italiana di Medicina Estetica, 1994. 7. Fruscella P. : Lipoexeresi in Chirurgia Plastica. Minerva Ginecologica, 41:195,1989. 8. Fruscella P. : Modellamento Chirurgico del Profilo Corporeo. XXXVIII Congresso Nazionale Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, 1989. 9. Fruscella P. : Chirurgia e Mito della Bellezza. Realtà Nuova, 1994. 10. Fruscella P. : Morphodynamics and Surgical Correction of the Bodys Creases, Folds, and Wrinkles .Aesth. Plast. Surg.28:37-44, 2004. 12. Fruscella P. : Mass Media, Chirurgia Plastica e Videotape (Quello che i Mass Media non vi dicono sulla Chirurgia Plastica).Conferenza. Centrum Palace Hotel, 18 maggio, 2006. 13. Fruscella P. : Il Modellamento Chirurgico del Contorno Corporeo. Lipomodellamento, Cefalometria, Profilo Facciale e Corporeo. Psikeplast 2007, Le Tecniche Anti-Età, 4° Meeting Associazione Italiana Ricerche sulla Plasticità Tessutale, 28 Maggio 2007.
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