Anatole
France, scrittore francese di nome e di
fatto, considerava la donna senza seno come
un letto senza guanciale. La predilezione per
il seno prosperoso ha innescato un prosperoso
business, dapprima negli USA ed ora in Europa.
Sì,
proprio il
silicone, forse la più versatile delle
molecole sintetiche bio-compatibili - capace
di un trasformismo spettacolare, che
gli fa assumere forma e consistenza delle più
varie: dalla fluidità dell'olio alla solidità
del mattone - è ancora il costituente fondamentale
delle protesi mammarie.
Negli
USA si prediligono protesi riempite di soluzione
fisiologica, che permettono l'inserimento dell'impianto
attraverso un'incisione molto corta,
di circa due centimetri. Esse sono, tuttavia,
più fragili di quelle piene di silicone.
Passiamo,
ora, ai trucchi usati dal chirurgo per far sì
che le protesi non attirino gli sguardi come
due bulbi luminosi di un'insegna pubblicitaria.
Dissimulare la presenza degli impianti mammari
non è sempre facile perché, oggi, la tivù ed
i giornali illustrano i risultati postoperatori
delle dive con più dettagli di quanti ne usi
Piero Angela quando spiega le particelle subatomiche.
Osserviamo
queste immagini.
Ecco
rappresentato uno dei maggiori problemi per
il chirurgo: un torace tanto magro da mostrare
le coste. Con una pelle così sottile è difficile
dissimulare le protesi, sopratutto se sono state
scelte di volume e forma inadeguati. L'effetto
di demarcazione tra protesi e torace è
evidenziato dalle frecce.
Qui,
lo spazio intermammario è di circa
cinque centimetri (2). Adottando protesi di
maggior volume, o effettuando un impianto più
medializzato, vale a dire scollando la cute
più verso il centro che verso i lati, è possibile
ridurre la distanza tra le mammelle, riproducendo
il solco mammario. La protesi, inserita sopra
il muscolo pettorale, tende a scendere verso
il basso con maggior velocità rispetto alla
protesi retro-pettorale, e questo fenomeno determina
uno slittamento verso l'alto del capezzolo
(3).
La
mastoplastica può correggere divari volumetrici
o difetti morfologici, anche se non sempre è
possibile ottenere una completa simmetria tra
le due mammelle. Quest'immagine mostra una divergenza
tra i capezzoli causata da posizione anomala
delle protesi..
La
mastoplastica additiva permette un istantaneo
incremento delle dimensioni delle mammelle
e può essere eseguita senza ricovero, come mostra
quest'intervento in anestesia
locale
(sono evidenti i segni delle punture da
infiltrazione dell'anestetico).
Le
immagini successive illustrano il pre-post operatorio
di un intervento di mastoplastica additiva con
protesi da 350 cc.


La
protesi ideale resta, dunque, ancora quella
di silicone, che simula il tessuto ghiandolare
della mammella. Tuttavia, ogni volta che i giornali
riportano una novità sul liquido di riempimento,
il pubblico femminile esulta come se fosse dinanzi
alla colliquazione del sangue di S. Gennaro,
tanto sembra oggi diventato indispensabile per
le donne mostrare un contorno corporeo perfetto.
Qualcuno
da detto: "datemi il superfluo e tenetevi
l'indispensabile!"