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- Centro Ricerche sulla Plasticità Tessutale - Roma
IL
MICROTRAPIANTO DI CAPELLI MEDIANTE AGHI
Sommario
Descrivo la mia tecnica di innesto di bulbi piliferi con
aghi di diametro diverso, che sostituiscono il bisturi,
i divaricatori emostatici e le pinze, potendo assolvere alle
funzioni di taglio, emostasi e trasporto dei bulbi.
L'intervento di microtrapianto dei capelli diventa così
più agevole e rapido.
Il microinnesto dei capelli è la più diffusa
tra le tecniche chirurgiche per la calvizie, poiché
offre i vantaggi del trattamento ambulatoriale ed un
risultato estetico naturale da quando sono stati introdotti
gli innesti ad uno e due bulbi[1, 2, 3] . Esso presenta
tuttavia difficoltà derivanti dalla laboriosità
dell'inserimento degli innesti attraverso le centinaia di
minuscole vie d'accesso che spesso sono nascoste tra il gemizio
ematico.
I micro e mini-dilators, che aumentano l'ampiezza delle mini
e micro-incisioni, procurando nel contempo l'emostasi,
allungano tuttavia la durata dell'intervento e non garantiscono
da una nuova fuoriuscita di sangue quando sono rimossi.
Occorre inoltre prestare molta cautela durante la manovra
di innesto con le micropinze, perché si può
causare l'estrusione degli innesti limitrofi e, cosa più
importante, un danno da schiacciamento dei bulbi.
Per superare tali complicanze ho adottato aghi di diametro
differente che funzionano come strumenti da taglio e da divaricatori
emostatici, oltre che da veicoli dei bulbi piliferi, riducendo
così i tempi dell'intervento e la fatica dell'operatore
[4].
La sezione degli aghi varia da 1,5 a 3,5 mm, la lunghezza
è di 40 mm.
PIANIFICAZIONE E TECNICA OPERATORIA
a) Conteggio del numero degli innesti.
Un
diagramma trasparente ,
giustapposto alla zona da innestare demarcata con inchiostro
sterile, permette di calcolare istantaneamente il numero
degli innesti. Il tipo di pattern utilizzato per le regioni
parieto-occipitali, comprende 700 incisioni da 2,5 mm. di
diametro, capaci di accogliere ognuna fino a 5 bulbi piliferi.
Sull'attaccatura frontale mi servo di aghi da 2mm., che accolgono
1 o 2 bulbi disposti in tre, quattro file.
b)
Preparazione della zona donatrice
La
zona donatrice occipitale è rasata lasciando al suo
interno capelli lunghi due centimetr.
c)
Anestesia
Uso
xilocaina 1% con adrenalina per l'infiltrazione locale e per
il blocco tronculare dei rami nervosi sopraorbitari, temporali
e occipitali.
d)
Prelievo dell'innesto.
Prelevo
la striscia donatrice di cuoio capelluto con bisturi a lama
23. La galea capitis ed i vasi occipitali sono preservati.
Le dimensioni del prelievo dipendono dal numero degli innesti
preventivati.
Allestisco i mini-innesti lasciando lo stelo lungo due cm.

Una striscia di cuoio capelluto da 2 cm. x 10 cm. fornisce
circa 500 mini-innesti da 4 bulbi e 200 micro-innesti da 2
bulbi.
e)
Trapianto
Eseguo
il trapianto in due modi differenti, a seconda che l'area
ricevente sia fornita o non di capelli.
Innesto
su aree calve o rasate
In
questo caso uso gli aghi per praticare le incisioni, dopo
averli fissati ad un manipolo. Essi formano in piccolo sportello
a semiluna, che trattiene l'innesto meglio dell'incisione
rettilinea, fig. 3 .
Nelle aree parieto-frontali infiggo gli aghi inclinandoli
di 45° in avanti. Sul vertice seguo l'andamento spiraliforme
della capigliatura.
Innesti
monobulbari: singole
unità di bulbi piliferi sono preparate al microscopio
Rinfoltimento
di aree provviste di capelli
Per
facilitare le manovre d'innesto, quando il paziente non voglia
farsi rasare i capelli, si può effettuare il rinfoltimento
con mini-innesti inseriti nel lume degli aghi con i follicoli
orientati verso la punta, fig. 4 .
Gli aghi vengono dapprima infissi, quindi, mediante un mandrino
si spingono nel sottocute i bulbi, retraendo contemporaneamente
l'ago.
DISCUSSIONE
La
tipica rigidità tessutale e l'abbondante perfusione
ematica del cuoio capelluto possono complicare gli interventi
di microtrapianto di capelli.
Le centinaia di incisioni provocano un sanguinamento abbondante
che offusca il campo operatorio rendendo laborioso l'innesto.
La rigidità del cuoio capelluto trasmette il più
piccolo aumento di pressione tessutale, provocando facilmente
l'estrusione degli innesti durante le manovre d'inserimento.
Per bloccare il sanguinamento e divaricare le incisioni si
usano i micro e mini-dilatatori che, tuttavia, allungano i
tempi operatori e non garantiscono l'emostasi una volta rimossi.
Dal 1997 ho sostituito il bisturi e i divaricatori con aghi
del diametro da 1,5 a 3,5 mm., lunghi 40 mm., che assolvono
le funzioni di taglio, emostasi e trasporto dei bulbi. Li
uso non solo sul cuoio capelluto, ma anche per ricostruire
altre sedi pilifere come le ciglia e le sopracciglia.
Con gli aghi montati su di un manico pratico incisioni inclinate
che formano sportelli a semiluna, simili a scaglie di pesce,
che orientano il bulbo e ne impediscono l'estrusione.
E' possibile che alcune incisioni continuino a sanguinare
per la sezione di un'arteriola. In tal caso mi servo degli
aghi come dilatatori, iniettando nel loro lume farmaci emostatici
o acqua ossigenata.
Quando sia richiesto un rinfoltimento ed il paziente non voglia
rasare l'area ricevente, uso gli aghi come trasportatori dei
bulbi. Inserisco i bulbi nel loro lume e li spingo poi nel
sottocutaneo con un mandrino, evitando di usare le micropinze
che, in presenza di capillizio, complicano estremamente le
manovre. L'intervento di microtrapianto diventa così
più rapido e meno faticoso.
Bibliografia
1.
Unger W.P. : Hair Transplantation. M. Dekker, New York, 1979.
2.
Uebel C.O. : Micrograft and Minigrafts : A New Approach to
Baldness Surgery. Ann. Plast. Surg. 27:476, 1991.
3.
Fruscella P.: Il
Trattamento Chirurgico dell'Alopecia Androgenica e Cicatriziale.
38° Congresso Nazionale, Società Italiana di Chirurgia
Plastica Ricostruttiva ed Estetica, 1989.
4.
Fruscella P. :
Hair Microtransplantation by the Use of Needles. Aesth.
Plast. Surg. 22: 301, 1998.
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