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IL MICROTRAPIANTO
DI CAPELLI MEDIANTE AGHI DI CALIBRO DIVERSO
PASQUALE
FRUSCELLA
Centro Ricerche
sulla Plasticità Tessutale - Roma
Associazione Italiana
Ricerche sulla Plasticità Tessutale
Roma, via Parenzo 12
tel. 06 8557096.
Sommario
Descrivo la mia tecnica di innesto di bulbi piliferi mediante aghi di diverso
diametro che sostituiscono il bisturi, i divaricatori emostatici e le pinze, potendo
assolvere alle funzioni di taglio, emostasi e trasporto dei bulbi.
L'intervento di microtrapianto dei capelli diventa così più agevole
e rapido.
Il microinnesto dei capelli è la più diffusa tra le tecniche chirurgiche
per la calvizie, poiché offre i vantaggi del trattamento ambulatoriale
ed un risultato estetico naturale da quando sono stati introdotti gli innesti
ad uno e due bulbi[1, 2, 3] . Esso presenta tuttavia difficoltà derivanti
dalla laboriosità dell'inserimento degli innesti attraverso le centinaia
di minuscole vie d'accesso che spesso sono nascoste tra il gemizio ematico.
I micro e mini-dilators, che aumentano l'ampiezza delle mini e micro-incisioni,
procurando nel contempo l'emostasi, allungano tuttavia la durata dell'intervento
e non garantiscono da una nuova fuoriuscita di sangue quando vengono rimossi,
poiché spesso insieme con essi viene portato via anche il tappo del coagulo.
Occorre inoltre prestare molta cautela durante la manovra di innesto con le micropinze,
perché si può causare l'estrusione degli innesti limitrofi e, cosa
più importante, un danno da schiacciamento dei bulbi.
Per superare tali complicanze ho adottato aghi di diametro differente che funzionano
come strumenti da taglio e da divaricatori emostatici, oltre che da veicoli dei
bulbi piliferi, riducendo così i tempi dell'intervento e la fatica dell'operatore
[4].
La sezione degli aghi varia da 1,5 a 3,5 mm, la lunghezza è di 40 mm.
PIANIFICAZIONE E TECNICA OPERATORIA
a) Conteggio del numero degli innesti.
Un diagramma trasparente ,
giustapposto alla zona da innestare demarcata con inchiostro sterile, permette
di calcolare istantaneamente il numero degli innesti. Il tipo di pattern utilizzato
per le regioni parieto-occipitali, comprende 700 incisioni da 2,5 mm. di diametro,
capaci di accogliere ognuna fino a 5 bulbi piliferi.
Sull'attaccatura frontale mi servo di aghi da 2mm., che accolgono 1 o 2 bulbi
disposti in tre, quattro file.
b) Preparazione
della zona donatrice.
La zona donatrice
occipitale verrà rasata a mo' di aiuola, lasciando al suo interno capelli
lunghi due centimetri e rasando a zero 5 mm sul perimetro.
c) Anestesia.
Uso xilocaina 1%
con adrenalina per l'infiltrazione locale e per il blocco tronculare dei rami
nervosi sopraorbitari, temporali e occipitali.
d) Prelievo
dell'innesto.
Prelevo la striscia
donatrice di cuoio capelluto con bisturi a lama 23. La galea capitis ed i vasi
occipitali sono preservati. Le dimensioni del prelievo dipendono dal numero degli
innesti preventivati.
Allestisco i mini-innesti lasciando lo stelo lungo due cm., fig.1 .
Singole unità di bulbi piliferi vengono preparate sotto microscopio, fig,2.
Una striscia di cuoio capelluto da 2 cm. x 10 cm. fornisce circa 500 mini-innesti
da 4 bulbi e 200 micro-innesti da 2 bulbi .
e) Trapianto.
Eseguo il trapianto
in due modi differenti, a seconda che l'area ricevente sia fornita o non di capelli.
Innesto su aree
calve o rasate:
In questo caso
uso gli aghi per praticare le incisioni, dopo averli fissati ad un manipolo. Essi
formano in piccolo sportello a semiluna, che trattiene l'innesto meglio dell'incisione
rettilinea, fig. 3 .
Nelle aree parieto-frontali infiggo gli aghi inclinandoli di 45° in avanti.
Sul vertice seguo l'andamento spiraliforme dei capelli.
Rinfoltimento
di aree provviste di capelli:
Per facilitare
le manovre d'innesto, quando il paziente non voglia farsi rasare i capelli, si
può effettuare il rinfoltimento con mini-innesti inseriti nel lume degli
aghi con i follicoli orientati verso la punta, fig. 4 .
Gli aghi vengono dapprima infissi, quindi, mediante un mandrino si spingono nel
sottocute i bulbi, retraendo contemporaneamente l'ago .
DISCUSSIONE
La tipica rigidità
tessutale e l'abbondante perfusione ematica del cuoio capelluto possono complicare
gli interventi di microtrapianto di capelli.
Le centinaia di incisioni provocano un sanguinamento abbondante che offusca il
campo operatorio rendendo laborioso l'innesto.
La rigidità del cuoio capelluto trasmette il più piccolo aumento
di pressione tessutale, provocando facilmente l'estrusione degli innesti durante
le manovre d'inserimento.
Per bloccare il sanguinamento e divaricare le incisioni si usano i micro e mini-dilatatori
che, tuttavia, allungano i tempi operatori e non garantiscono l'emostasi una volta
rimossi.
Dal 1997 ho sostituito il bisturi e i divaricatori con aghi del diametro da 1,5
a 3,5 mm., lunghi 40 mm., che assolvono le funzioni di taglio, emostasi e trasporto
dei bulbi. Li uso non solo sul cuoio capelluto, ma anche per ricostruire altre
sedi pilifere.
Con gli aghi montati su di un manico pratico incisioni inclinate che formano sportelli
a semiluna, simili a scaglie di pesce, che orientano il bulbo e ne impediscono
l'estrusione.
E' possibile che alcune incisioni continuino a sanguinare per la sezione di un'arteriola.
In tal caso mi servo degli aghi come dilatatori, iniettando nel loro lume farmaci
emostatici o acqua ossigenata.
Quando sia richiesto un rinfoltimento ed il paziente non voglia rasare l'area
ricevente, uso gli aghi come trasportatori dei bulbi. Inserisco i bulbi nel loro
lume e li spingo poi nel sottocutaneo con un mandrino, evitando di usare le micropinze
che, in presenza di capillizio, complicano estremamente le manovre. L'intervento
di microtrapianto diventa così più rapido e meno faticoso.
Bibliografia
1. Unger W.P.
: Hair Transplantation. M. Dekker, New York, 1979.
2. Uebel
C.O. : Micrograft and Minigrafts : A New Approach to Baldness Surgery. Ann. Plast.
Surg. 27:476, 1991.
3. Fruscella
P. : Il Trattamento Chirurgico dell'Alopecia Androgenica e Cicatriziale. 38°
Congresso Nazionale
Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, 1989.
4. Fruscella
P. : Hair Microtransplantation by the Use of Needles. Aesth. Plast. Surg. 22:
301, 1998.
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