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Otoplastica
Correttiva
Dr.
P. FRUSCELLA
AIRPT - Centro Ricerche sulla Plasticità Tessutale - Roma
STORIA:
Dieffembach, per primo, nel 1845, corresse le orecchie a sventola asportando una
losanga di cute dalla regione posteriore del padiglione auricolare. Joseph, Pean
e Morestin seguirono la sua tecnica.
Luckett (1910) intuì che l'origine della malformazione risiede nella cartilagine
e non nella pelle, e rimodellò la curva dell'antelice incidendo un'ellisse
di cartilagine.
Nel 1961 Stenstrom
abrase la superficie anteriore della cartilagine dell'antelice, ottenendone l'incurvamento
verso il cranio e, dunque, la riduzione dell'angolo cefalo-auricolare. La cartilagine,
infatti, si incurva dal lato opposto a quello abraso per la prevalenza delle forze
vettoriali delle sue fibre rimaste integre.
ANATOMIA
E TECNICA OPERATORIA:
L'orecchio è
formato da una cartilagine di forma composita, rivestita lateralmente da una cute
tenacemente adesa al pericondrio per la scarsità di connettivo sottocutaneo
(il che spiega la facile propensione di quest'organo al congelamento), e medialmente
scorrevole su di esso per la presenza di uno strato di connettivo lasso misto
a cellule adipose. Nell'orecchio normale l'angolo di separazione dal cranio è
di circa 30°, con una distanza media della rima superiore dell'elice dalla
superficie cranica di 2 cm.
QUALE
TECNICA PER MODELLARE LA CARTILAGINE? La tecnica proposta
da Barsky raccoglie autorevoli consensi (Tanzer, Converse, Becker) da parte di
chi sostiene che solo l'incisione e l'escissione della cartilagine garantisca
il modellamento e scongiuri eventuali recidive causate dalla sua intrinseca elasticità,
e riscuote obiezioni da autori che giudicano artificiosa la separazione dell'antelice
per mezzo di incisioni, ritenendo che bastino delle semplici suture per ricreare
le curve della sottile cartilagine auricolare. Il timore di recidive per l'effetto
molla induce altri chirurghi ad incidere l'antelice a mo' di benderella che sopravanza
la scafa e la conca (Pitanguy). Stenstrom, come abbiamo detto sopra, basandosi
su esperienze effettuate su cartilagine prelevata da cadavere, esegue l'abrasione
del pericondrio della superficie laterale della cartilagine senza incidere né
effettuare suture.
COME
INCIDERE LA CUTE? La sede dell'incisione cutanea
più comunemente adottata è la superficie mediale, anche se alcuni
autori consigliano di incidere la superficie laterale, tra elice e antelice, al
fine di scongiurare il rischio di parestesie da lesioni nervose e di favorire
l'esposizione diretta del campo chirurgico.
COME
ABRADERE LA CARTILAGINE? Alcuni
chirurghi abradono la superficie mediale per favorire la tubulizzazione della
cartilagine, altri la superficie laterale, seguendo le osservazioni di
Stenstrom.
La tecnica di Converse,
che separa l'elice dall'antelice e questo dalla conca, non abolisce l'elasticità
della cartilagine che, ancorché tubulizzata, conserva la sua tendenza ad
appiattirsi nuovamente.
Mustardè
affida la durevolezza del risultato ai punti di sutura che avvicinano l'antelice
alla conca, e all'effetto stabilizzante della cicatrice postoperatoria. Anche
questo metodo lascia spazio a possibilità di recidiva.
Pitanguy annulla
definitivamente l'elasticità cartilaginea ma, come abbiamo accennato, a
scapito della forma del neo-antelice, che risulta quadrangolare e discontinuo
rispetto alla naturale ondulazione della superficie auricolare.
Stenstrom adotta
un metodo che abolisce la malformazione dell'antelice, considerando marginali
le varianti morfologiche della malformazione.
La tecnica più
razionale per la correzione delle orecchie a sventola combina:
a) l'asportazione
di una losanga cutanea, misurata con accuratezza millimetrica, dalla regione posteriore
dell'orecchio.
b) microincisione
(e non abrasione) della superficie laterale della cartilagine dell'antelice
c) avanzamento
a V-Y del lobulo

d) escissione
di una losanga dalla conca o dalle aree di eccedenza cartilaginea
La cartilagine
auricolare è matura all'età di 7- 8 anni, ma l'intervento di otoplastica
può essere effettuato in età prescolare. Nel periodo post-operatorio
il paziente indossa una guaina elastica. I punti di sutura, nascosti nella regione
retroauricolare, cadranno spontaneamente.

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