The Fan Cephalometry

by

P. FRUSCELLA M.D.

1

2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright © AIRPT 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Achillea

 

 

 

TECHNIQUES WITH NEEDLES

by

P. FRUSCELLA M.D.

1

2

3

4

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright © AIRPT 2007

BODY MORPHODYNAMICS

BY

P. FRUSCELLA M.D.

1

2

3

4

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

D I S E G N A R E   CON IL   B I S T U R I

 

1. IL VISO

 

Qualunque lavoro tu intenda intraprendere, mettiti davanti ad uno specchio e cerca di farti un autoritratto.


Non preoccuparti del risultato. Quello che importa è che tu ti accorga che è molto più difficile ritrarre se stessi che un altro. Ma continua, finchè non sei riuscito a tracciare qualcosa di credibile per te e per gli altri, e non sei convinto della tua scelta.


Se scegli un mestiere come il mio, non smettere mai di imparare dall'imagine umana, dai corpi e dalle facce, specialmente dal tuo corpo e dalla tua faccia. Così come lo psicanalista si sottopone ad anni di analisi, prima d'analizzare il prossimo.



CHI CREA BELLEZZA S'ACCONTENTA DI POCO

Metodi,ambienti
La chirurgia della bellezza si svolge secondo un metodo e in ambienti che non hanno niente di bello. Scarifica, scolla, raspa, succhia, inietta, taglia, caustica, infilza…sono queste le operazioni del nostro lavoro quotidiano. Esse contrassegnano anche ogni azione eversiva finalizzata a cancellare i valori classici (per ripristinarli non appena si siano assimilati), e connotano il gusto sanguinario del chirurgo, a volte appena placato e a volte esasperato dall'obbligo del rispetto dei canoni.
In ambedue i casi, si fa a pezzi il balocco per carpirne la struttura.


Consapevolezza

Il chirurgo che modella il corpo seguendo l'idea del bello lo fa con mezzi e modi contrari alla bellezza, assoggettato allo stesso paradosso per cui l'attore deve privarsi delle emozioni per poterle provocare nel pubblico, e il fornaio per guadagnarsi il pane deve vendere il suo pane.
D'altra parte, il maggiore appagamento per ogni creatore, grande o piccolo che sia, deriva proprio da questo sentimento d'abnegazione, più durevole e vibrante di quello prodotto dall'identificazione con l'opera compiuta, che prelude alla sua rinuncia. La consapevolezza sfida e deprime sempre il sentimento di potenza.
Che cos'altro avrà provato Dio durante la Creazione?

Autoriferimento
Epidemide mostrò l'inconcludenza del narcisismo con i suoi esempi sull'autoriferimento, che finiscono nell'assurdo. Se dico, ad esempio, che io rendo belli quelli che non ci riescono da soli, e mi chiedo poi se posso rendere bello me stesso, se rispondo sì vuol dire che non riesco a rendermi bello da solo, se rispondo no, riconosco ugualmente che non riesco a rendermi bello da solo.


Servi, godi, taci (Rosmini)
Chi crea bellezza, patendo lo scotto del succitato fenomeno di "privazione da produzione" è però molto abile a mantenere ai massimi livelli il gradiente esterno del bello, poiché gli è propria una capacità percettiva del bello nell'infinitesimale. Insomma, è un tipo capace di godere delle piccole cose.

Riflessi
E' un grande maestro, lo specchio. I pittori del 500 lo utilizzavano per individuare, attraverso l'immagine riflessa, i difetti nelle loro opere. Noi lo usiamo, prevalentemente, per assecondare la nostra vanità. Allora, l'immagine che vediamo sulla sua superficie non riflette il nostro viso, ma la nostra maschera. Lo specchio è, inoltre, l'unico mezzo che abbiamo per osservarci le spalle, privilegio che è concesso solo agli altri.

 

Simmetrie angolari

"La presenza di uno schema regolare ha sempre un significato" (W.W. Sawyer, Prelude to Mathematics)

"Un uomo che possiede una coscienza altamente sviluppata non ha quasi bisogno di progettare" ( Maharishi Mahesh Yogi)


Il modellamento chirurgico del profilo facciale, come la sfaccettatura di una pietra grezza in una gemma, rappresenta la realizzazione di uno schema geometrico. E la cefalometria del profilo ricorda le simmetrie angolari delle pietre preziose, più precisamente il taglio a brillante visto di profilo, che ripete l'ordine tridimensionale del diamante.
L'interpretazione geometrica di immagini ritenute comunemente simboli di bellezza rivela tuttavia eccezioni, particolari che sfuggono alle regole geometriche del bello.
Proviamo ad esaminare con la cefalometria le immagini ritenute simbolo di bellezza. In tutte scopriremo imperfezioni, asimmetrie: una quidditas scolastica al negativo che funziona da specchietto per le allodole.

La bellezza è atipica?

 

Studi preoperatori

 


Ritmi Circadiani ed autoconoscenza (Cerca di Farti un Autoritratto)
Ore 9 Ore 15 [...]

 

Buchi, solchi, dubbi

[...]

Peeling

Spellare la pelle è un atto antiestetico che assolve molte finalità estetiche. A differenza dei rettili, noi umani non possediamo la capacità di mutar pelle in un solo colpo e ciò rappresenta un cruccio, ora che abbiamo appreso gli effetti prodigiosi dei peeling. [...] Nel più economico tra tutti i peeling, si esegue una pura e semplice manovra di [...]

 

Cefalometria
Se vuoi interpretare un'immagine, prova a dividerla, a trasformarla in figure geometriche.
Non è una novità, e non è una teoria del mondo digitale. E' un gioco che risale al Rinascimento, quando artisti e principi avevano una mania in comune: quella di dividere tutto in parti [...]Leonardo studiò le relazioni che rivelano l'armonia del viso, trasformando in angoli i rapporti tra le sue parti [...]

La divisione del viso non è solo questione cefalometrica, ma risponde ad intrinseche proprietà anatomiche. La faccia è scomponibile in tre parti:cranio, mascella, mandibola[...], il principale nervo si chiama trigemino - dal latino trigeminus: nato con altri due, poichè è formato da tre branche, e i frenologi attribuivano intelligenza, intuito e sensualità [...]

 

Ricetta per il Profilo Facciale

"Un uomo che possiede una coscienza altamente sviluppata non ha quasi bisogno di progettare." (Maharishi Mahesh Yogi)

La forma del viso può essere migliorata asportando, oltre che losanghe di cute, pezzetti d'osso.

[...] Far saltare un pezzo d'osso dalla faccia non è come scolpire materia inerte [...]

Prima di togliere dal viso pezzi d'osso, allo scopo di migliorarne le fattezze, si esegua il progetto, così come facevano gli antichi maestri per i loro ritratti (a meno che la vostra coscienza non lo ritenga necessario).

Una volta disegnate le imperfezioni del profilo facciale - evidenziate cioé le parti in eccesso e in difetto, che si trovano all'esterno o all'interno del contorno cefalometrico - si prenda martello e scalpello e si proceda alla scultura facciale.

Non fatevi illusioni sulla stabilità del risultato. Nel corso del tempo il profilo cambierà forma, come accade a tutto ciò che appartiene a questo nostro mondo. [...] Come l'universo, il naso è in espansione; trascinato verso il basso dalla forza di gravità e dilatato dai suoi buchi neri, regioni dello spazio da cui nulla può venir fuori, a meno che non lo si sprema tra le dita.

 

Perchè aperta

La rinoplastica correttiva aperta è tuttora il metodo di scelta per modellare punte nasali ricche di tessuto sottocutaneo; nasi detti bulbosi o da boxeur.
E' anche utile quando si debba asportare tessuto cicatriziale eccedente, formatosi dopo un primo intervento di rinoplastica.

Sia la cicatrice che il grasso possono essere sciolti con infiltrazioni di farmaci, ma l'esposizione delle strutture cartilaginee nasali, con la tecnica ideata da Rethi nel 1921, permette di effettuare una scultura estremamente precisa delle cartilagini laterali, del setto e della punta.

In queste immagini osserviamo successivamente:

a)L'incisione della columella, tempo iniziale. L'intervento è effettuato con l'ausilio di occhiali d'ingrandimento.

b)Scheletrizzazione delle cartilagini alari .

c)Separazione delle cartilagini laterali dal setto nasale.


Losanghe


Sottrarre losanghe di pelle toglie anni al corpo
.

Quando si può camuffare il taglio lungo le linee di minima tensione o in una zona nascosta allo sguardo altrui, togliere losanghe di pelle è il sistema più facile, e il più antico, per rassodare pelle invecchiata, correggere orecchie a sventola, ridurre la calvizie.


Il primo a togliere losanghe, in tempi successivi, dal mantello cutaneo fu Morestin, chirurgo nativo della Martinica. La sua tecnica, perfezionata dall'aggiunta di espansori ed estensori cutanei, si adopera ancora oggi, in particolar modo per la chirurgia delle cicatrici e della calvizie e delle neoformazioni cutanee.


Charles Conrad Miller fu il primo a documentare con fotografie gli effetti del ringiovanimento del viso dopo l'asportazione di pezzi di pelle, mucosa e muscoli. Descrisse anche la sua tecnica di riempimento delle rughe facciali con iniezioni di paraffina e di un miscuglio composto di guttaperca e cascami di seta.
Raymond Passot descrisse nel 1919 la sua tecnica di ringiovanimento facciale mediante l'asportazione di losanghe di cute da zone periferiche del viso. Erich Lexer effettuò il suo primo face lift su un'attrice che si stirava le rughe della faccia con cerotti nascosti dietro le orecchie e tra i capelli, asportando una quantità di pelle pari a quella raccolta dagli adesivi.

Ancora oggi si lavora più o meno in questo modo. Si tratta sempre di togliere, aggiungere,stirare, scollare pelle, muscoli e fasce (strutture tegumentali).
La faccia invecchia, né più né meno come una prugna. Perde acqua e si raggrinza. Ora, per far tornare fresco il frutto, si dovrà non solo stirare la buccia appassita, ma restituirgli l'acqua perduta, altrimenti il risultato sarà una prugnetta di età indefinibile, ma pur sempre secca.
Uno dei problemi, quando si stira la pelle della faccia, è lo smorzamento dell'azione dei muscoli mimici, quelli che svelano l'autenticità delle nostre intenzioni (il risultato è un'espressione di eterna sorpresa, sentimento che corrisponde alla vocale O e si confà alle labbra femminili, o di sogghigno congelato, che risponde alla I). D'altra parte, se non è tirata quanto basta, continuerà a rivelare la nostra età e le nostre bugie.


L'arte di ringiovanire la faccia con la chirurgia dovrà sfruttare le quattro fondamentali manovre - sottrarre, aggiungere, stirare e scollare - servendosi delle tecniche cefalometriche, che sono numerose quanto la varietà dei tagli del diamante. Lo scopo è quello di donare al viso un'espressione naturale e felice, che si armonizzi con l'intero alfabeto.
Qualora non si voglia apprendere l'arte di preservare il corpo-mente dall'usura dello spazio-tempo, così come si dovrebbe per ogni bene pregiato, si ricorra pure alla chirurgia, tenendo però a mente che le tecniche ideali non hanno tempi brevi, ma tendono a produrre un ringiovanimento graduale. Ripercorrono, come in un film in retromarcia, le fasi della senescenza e correggono un po' per volta i segni della vecchiaia. Si riempie e si sottrae, si scolla e si stira, preservando la mimica e rispettando le linee cefalometriche. Il ringiovanimento chirurgico deve seguire i tempi del restauro di un ritratto d'autore.
Il viso non fa eccezioni alla regola degli opposti: abbiamo individuato in esso la simmetria solida del cristallo e la caduca rotondità di un frutto; ora diremo che il viso è simile ad un fiore. Gli strati tegumentali sono i petali che possono essere stirati e rinvigoriti.


Sottrarre, aggiungere, stirare, scollare

Quattro azioni, comuni a molti lavori artigianali, che contrassegnano la dimestichezza del chirurgo con la plasticità del corpo umano, oggetto del suo lavoro artigianale.

 

1. Sottrarre
"Se si vuole restringere bisogna innanzi tutto estendere" (Tao-te-ching)

Il chirurgo, a cui è richiesta la riduzione della massa corporea dal paziente obeso, dovrà innanzi tutto sottrarre il tessuto in eccesso, quindi estendere la pelle, per chiudere i bordi della soluzione di continuo procurata dall'escissione, per restringere la silhouette.
Sottrarre, estendere, ridurre [...]

 

Specchio dell'anima

"L'anima si specchia nelle grinze della pelle" (Il Libro dell'Ego)

I globi oculari galleggiano sul grasso delle orbite come palloncini sul pelo dell'acqua. Il grasso orbitale serve ad ammortizzare i colpi, e gli occhi sono abbastanza robusti da sopportare incolumi aumenti di pressione tali da rompere le pareti ossee dell'orbita.

Prelievo di tessuto adiposo dell'orbita

La regione orbitale, privata del globo oculare, può ancora esprimere emozioni grazie al movimento dei muscoli frontale, orbitale, corrugatore delle sopracciglia e procero; muscoli della mimica che muovono la fronte, le sopracciglia, le palpebre. Ma il globo oculare, privato dei muscoli e della pelle, diventa impassibile, vitreo, freddo come quello di un cyborg. Non è infatti l'occhio lo specchio dell'anima, ma il tessuto che lo circonda.

Ricostruzione della regione orbitale

 

 

 

 

 

D i s e g n a r e    i l    V i s o    S e n z a    i l    Bi s t u r i

 


PIANTE, VERNICI, RINASCIMENTO, PELLE

Plastica, giaciglio dell'umanità (Il Libro dell'Ego)


"Proviamo a pensare a quante cose servivano le piante prima dell'avvento della plastica e delle altre materie sintetiche, e capiremo l'importanza che questa scienza (botanica) ha sempre avuto per l'umanità". La signora Rigutti ci invita a riflettere, nel suo manuale di botanica, sul valore prioritario della materia vegetale rispetto a quella sintetica.
Anche i vecchi marinai rimuginano sulla comparsa della materia plastica, che associano alla tempra del navigante attuale.

L'autrice spiega che allo studio delle piante si devono le seguenti scoperte: cromatografia, primo principio della termodinamica, pressione osmotica, moti browniani, teoria cellulare, genetica…
La materia vegetale, dunque, ci ha consegnato quella sintetica ed ha avviato gli studi sulla clonazione cellulare.

[...]

 

Estrazione dei principi attivi

 

 

AUTO-MODELLAMENTO

GINNASTICA
FIORI
DIETA PLASTICA

 

Plasticità ed Elasticità del Corpo Umano

Plasticità.I tessuti corporei possono cambiar forma se sottoposti a sollecitazioni meccaniche. Lo spostamento del liquido interstiziale, la deformazione viscoelastica, il reclutamento di pelle limitrofa, l'aumento del contenuto di collagene, la sintesi del DNA, l'aumento delle mitosi cellulari sono all'origine della plasticità corporea .

Elasticità. L'elasticità cutanea, che dipende dal contenuto di elastina nel derma, è stata dimostrata per la prima volta nel 1861 da Langer, il quale trafisse la pelle di un cadavere con una lama a sezione circolare. La ferita risultò di forma ovale e non tonda, il che dimostrava che la pelle è in uno stato di costante tensione .

Tessuto Connettivo . Plasticità ed elasticià della pelle sono un indice dello stato di robustezza generale del tessuto connettivo. Questa impalcatura, che sostiene e trattiene tutti i tessuti del corpo, è costituita da:

- CELLULE IN MATRICE SEMISOLIDA: 1) connettivo fibroso lasso: forma le guaine dei muscoli, vasi e tendini, 2) connettivo fibroso denso: è il tessuto robusto delle valvole cardiache, dei legamenti e delle capsule articolari, 3) connettivo elastico: nelle pareti dei vasi sanguigni, 4) connettivo adiposo: protegge gli organi, e forma il pannicolo sottocutaneo termoisolante, 5) connettivo tendineo: connette i muscoli alle ossa.

- CELLULE IN MATRICE FLUIDA: sangue, che trasporta ossigeno ai tessuti, e ci difende contro batteri, allergeni, virus.

- CELLULE IN MATRICE SEMISOLIDA GELATINOSA: mesenchima (connettivo embrionale).

- CELLULE IN MATRICE SEMISOLIDA RETICOLARE: rete tridimensionale nella milza, linfonodi e midollo osseo.

- CELLULE IN MATRICE SEMISOLIDA ELASTICA: 1) cartilagine ialina delle vie aeree ed estremità delle ossa 2) cartilagine fibrosa bianca dei dischi intervertebrali, 3) cartilagine fibrosa gialla della laringe e orecchio.

- CELLULE IN MATRICE SOLIDA: tessuto osseo.

L'assunzione di estratti vegetali per via orale e topica stimola la produzione di collagene ed elastina, preserva il contenuto d'acqua nella pelle e nutre il tessuto connettivo, struttura portante del corpo. I fitoestratti sono ricchi di vitamina C, selenio organico, alcaloidi, glucosidi e acidi organici.



Acqua. L'acqua costituisce circa il 70% del corpo umano adulto, ed è contenuta per la maggior parte all'interno delle cellule. Questo rapporto vale anche per la pelle, organo che deriva dall'ectoderma, lo stesso tessuto embrionale da cui origina il cervello. Cervello e pelle partecipano alla funzione di percepire gli stimoli ambientali e reagire ad essi (funzione di controllo).

Così come è indispensabile mantenere costante il contenuto d'acqua del corpo, assumendone dall'esterno, è indispensabile proteggere la pelle dalla disidratazione mediante emulsioni nutritive antidisidratanti-reidratanti a base di lipidi vegetali, che stimolano i fibroblasti a produrre elastina e collagene e funzionano anche da filtro per i raggi ultravioletti di tipo B, tra i maggiori fattori carcinogenetici per la pelle ( il 95% delle radiazioni che raggiungono la pelle sono di tipo A - lo strato d'ozono della stratofera assorbe completamente gli UVC - la piccola dose residua di UVB è sufficiente a stimolare trasformazioni neoplastiche).

 

La Pelle, gli Acidi, le Basi […]
IL PH CORPOREO […] Diete personalizzate e polveri alcalinizzanti stabilizzano il ph corporeo [...]

 

Cheratolisi e Cheratoplastica. Ascorbil palmitato, acido kojico , resorcina, fenolo svolgono azione cheratolitica e cheratoplastica. Riducono la profondità delle rughe ed eliminano le discheratosi attiniche (macchie da sole) sciogliendo e levigando l'epidermide.

Acido Cogico

 

Olii Essenziali . Composti da terpeni più alcol, aldeidi e altre sostanze, sono insolubili in acqua, altamente volatili e penetrano rapidamente attraverso la cute. Contenuti nei peli ghiandolari delle piante, nei fiori e nei frutti, esercitano numerosi effetti benefici, tra cui quelli batteriostatico, tonificante e vasodilatatore. Utilizzateli nei bagni di vapore, nelle emulsioni topiche, e negli olii per il drenaggio manuale che, sfruttando i fattori all'origine della plasticità connettivale, mantengono la bellezza del contorno corporeo.

 

La metafisica del pennello da barba

Come proclamarsi sovrani di se stessi con rituali rotatori [...]

 

Silicio organico & collagene

Organico, inorganico [...]

Equiseto

 

Pelle e piante vasoattive

Estratti vasoattivi

Il Bello, l'Io, la Plasticità, il Corpo-Mente, lo Spazio-Tempo [...]

 

BIBLIOGRAFIA

Morphodynamics

Hair Microtransplantation

Body Morhodynamics

Morphodynamics_and_Surgical_Correction_of_the_Body's_Creases_Folds_and_Wrinkles

http://www.ingentaconnect.com/content/klu/266/2004/00000028/00000001/art00009;jsessionid=e3u0ncoii7qu.alice

http://www.femininebeauty.info/aesthetics.6.htm

Morfodinamica delle Pieghe Corporee. Le Tecniche Anti-Età 2003, 2° Meeting Associazione Italiana Ricerche sulla Plasticità Tessutale. Roma 24 Maggio 2003

Plasmatevi

Chirurgia Estetica in Day Clinic

Morphodynamics and Surgical Correction of the Bodys Creases, Folds, and Wrinkles

http://scholar.ilib.cn/Abstract.aspx?A=zhyxmr200302028

Miscellanea

Trapianto dei Capelli

Morphodynamics

Pubmed

Nose

Morphodynamics

Cefalometria

Liposcultura


Wrinkles

Rughe Solchi Corporei


Morphodynamics

Morphodynamics

Morphodynamics

Fan Ruler

Plasmatevi

Plasmatevi - Ego Book

Ego Book

 

Copyright © 2009 Associazione Italiana Ricerche sulla Plasticità Tessutale.Tutti i diritti riservati.