The Fan Cephalometry

by

P. FRUSCELLA M.D.

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Achillea

 

 

 

TECHNIQUES WITH NEEDLES

by

P. FRUSCELLA M.D.

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BODY MORPHODYNAMICS

BY

P. FRUSCELLA M.D.

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SILICON LOVE


Benedict estrasse l'ago numero ventitré, dalle labbra di Tr, con lo stesso rammarico di quando ci si distacca dopo aver fatto l'amore. Osservò la Mistura scivolare dalla punta dell'ago, densa, lenta, opalescente come liquido seminale. Guardò Tr, appagata come la donna che ha appena smesso di godere: i suoi occhi, dal colore e i riflessi di un caffè bollente, rimanevano a fissare le luci della lampada chirurgica, la bocca, semichiusa, perfettamente modellata dalla Mistura, la mucosa vellutata come un petalo di papavero, ma soda come un uovo ben cotto, lasciava intravedere i denti, perfettamente sbiancati dalla sonda piezoelettrica, e la punta della lingua, umida e fresca come la polpa di un melone.
Tr continuava a rimanere supina e immobile, come se il mondo non esistesse più, come se nulla più stesse ruotando e vibrando, come se gli elettroni della mistura al silicone, appena iniettata, non stessero facendo a pugni con gli elettroni delle miofibrille del muscolo delle labbra.
Piccole perle della Mistura scivolavano giù dai fori nella pelle prodotti dall'ago, galleggiando sul sangue rosso porpora che, ringiovanito e fluidificato dall'Eritropox, stentava a coagularsi in ghirigori sulle labbra carnose.
Finalmente scalpitò impercettibilmente, sospirò gonfiando il seno rassodato dalla Mistura, dalle protesi elicoidali e dalla ginnastica che praticava a giorni alterni con il personal trainer Mike Danardo (ex paracadutista con i globi oculari ravvicinati come quelli di un cercopiteco e con i corpi cavernosi fasciati da una lamina di silicone), mugugnò teneramente dal dolore (uhm-uhm), vibrò come un pesciolino appena pescato, ancora umido, liscio e lucente, mentre Benedict detergeva le residue gocce di sangue mescolate con la Mistura.


Questa era la quarta dose.
All'inizio, lei voleva e non voleva; voleva solo un po': togliere le rughe sul labbro superiore. Le labbra di Tr si stavano richiudendo come l'orlo di una borsa da tabacco e si allontanavano inesorabilmente dalle narici tonde e proiettate in sù come quelle di un porcellino. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno e, perché no?, attimo per attimo l'angolo tra naso e labbra continuava a divaricarsi. Dai novanta gradi prescritti nei testi di cosmetica, agli attuali centocinque; e dagli angoli della faccia, si sa, è possibile risalire all'età anagrafica.
Avevano cominciato con un pizzico di quella roba: quanto basta a cancellare l'idea di possedere un orifizio al posto di due labbra. La prima dose, un centimetro cubo della Mistura di Benedict composta da silicone, fattore di crescita H e adipociti, era stata sufficiente a sviluppare un paio di labbra passabili per una cinquantenne. Poi, come sempre accade, subentra la dipendenza, e dalle labbra si passa agli zigomi e poi alle mammelle, e ancora alle labbra, alla fronte, al dorso delle mani, e, infine, ai genitali.
Dal centimetro cubo si arriva così ai flaconi da venti, trasportati sul carrello chirurgico insieme con gli strumenti che rendono indolore e precisa l'infiltrazione, gioielli d'acciaio, oro, titanio, argento, vanadio, molibdeno che hanno il potere di far tornare indietro il tempo, al contrario del più prezioso degli orologi da collezione, che segnala l'inesorabile progressione in avanti dei secondi, dei minuti, delle ore, dei giorni, dei mesi, degli anni...
Tr si eccitava, coprendosi gli occhi con il dorso delle mani e flettendo indietro il collo in una posa scultorea che voleva significare insieme dubbio e remissività. Centimetro cubo dopo centimetro cubo, Benedict l'aveva trasformata in una bambolina morbida. Abraso e lucidato dalle microfrese diamantate, riempito dalla Mistura, il corpo di TR s'era ridisteso pian piano, recuperando la successione adolescenziale delle curve. Arrendevole, supplichevole, inerme, concupiscente e arcana come è per il pittore la tela bianca dinanzi alla luce solare, in attesa di essere aspersa di colore e terminata, il corpo di Tr era diventato per Benedict una…

Ogni riferimento a fatti e persone è casuale. Questo scritto è opera di fantasia

 

 

 

 

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P A G I N A   I N   C O S T R U Z I O N E

Frammenti da

Plasmatevi

Il Libro dell'Ego

Cefalometria Istantanea

Morfodinamica delle Pieghe Corporee

 

 

D I S E G N A R E   CON IL   B I S T U R I

1. IL VISO

 


P A S Q U A L E     F R U S C E L L A
   

Qualunque lavoro tu intenda intraprendere, mettiti davanti ad uno specchio e cerca di farti un autoritratto.


Non preoccuparti del risultato. Quello che importa è che tu ti accorga che è molto più difficile ritrarre se stessi che un altro. Ma continua, finchè non sei riuscito a tracciare qualcosa di credibile per te e per gli altri, e non sei convinto della tua scelta.


Se scegli un mestiere come il mio, non smettere mai di imparare dall'imagine umana, dai corpi e dalle facce, specialmente dal tuo corpo e dalla tua faccia. Così come lo psicanalista si sottopone ad anni di analisi, prima d'analizzare il prossimo.



CHI CREA BELLEZZA S'ACCONTENTA DI POCO

Metodi,ambienti
La chirurgia della bellezza si svolge secondo un metodo e in ambienti che non hanno niente di bello. Scarifica, scolla, raspa, succhia, inietta, taglia, caustica, infilza…sono queste le operazioni del nostro lavoro quotidiano. Esse contrassegnano anche ogni azione eversiva finalizzata a cancellare i valori classici (per ripristinarli non appena si siano assimilati), e connotano il gusto sanguinario del chirurgo, a volte appena placato e a volte esasperato dall'obbligo del rispetto dei canoni.
In ambedue i casi, si fa a pezzi il balocco per carpirne la struttura.


Consapevolezza

Il chirurgo che modella il corpo seguendo l'idea del bello lo fa con mezzi e modi contrari alla bellezza, assoggettato allo stesso paradosso per cui l'attore deve privarsi delle emozioni per poterle provocare nel pubblico, e il fornaio per guadagnarsi il pane deve vendere il suo pane.
D'altra parte, il maggiore appagamento per ogni creatore, grande o piccolo che sia, deriva proprio da questo sentimento d'abnegazione, più durevole e vibrante di quello prodotto dall'identificazione con l'opera compiuta, che prelude alla sua rinuncia. La consapevolezza sfida e deprime sempre il sentimento di potenza.
Che cos'altro avrà provato Dio durante la Creazione?

Autoriferimento
Epidemide mostrò l'inconcludenza del narcisismo con i suoi esempi sull'autoriferimento, che finiscono nell'assurdo. Se dico, ad esempio, che io rendo belli quelli che non ci riescono da soli, e mi chiedo poi se posso rendere bello me stesso, se rispondo sì vuol dire che non riesco a rendermi bello da solo, se rispondo no, riconosco ugualmente che non riesco a rendermi bello da solo.


Servi, godi, taci (Rosmini)
Chi crea bellezza, patendo lo scotto del succitato fenomeno di "privazione da produzione" è però molto abile a mantenere ai massimi livelli il gradiente esterno del bello, poiché gli è propria una capacità percettiva del bello nell'infinitesimale. Insomma, è un tipo capace di godere delle piccole cose.

Riflessi
E' un grande maestro, lo specchio. I pittori del 500 lo utilizzavano per individuare, attraverso l'immagine riflessa, i difetti nelle loro opere. Noi lo usiamo, prevalentemente, per assecondare la nostra vanità. Allora, l'immagine che vediamo sulla sua superficie non riflette il nostro viso, ma la nostra maschera. Lo specchio è, inoltre, l'unico mezzo che abbiamo per osservarci le spalle, privilegio che è concesso solo agli altri.

 

Simmetrie angolari

"La presenza di uno schema regolare ha sempre un significato" (W.W. Sawyer, Prelude to Mathematics)

"Un uomo che possiede una coscienza altamente sviluppata non ha quasi bisogno di progettare" ( Maharishi Mahesh Yogi)


Il modellamento chirurgico del profilo facciale, come la sfaccettatura di una pietra grezza in una gemma, rappresenta la realizzazione di uno schema geometrico. E la cefalometria del profilo ricorda le simmetrie angolari delle pietre preziose, più precisamente il taglio a brillante visto di profilo, che ripete l'ordine tridimensionale del diamante.
L'interpretazione geometrica di immagini ritenute comunemente simboli di bellezza rivela tuttavia eccezioni, particolari che sfuggono alle regole geometriche del bello.
Proviamo ad esaminare con la cefalometria le immagini ritenute simbolo di bellezza. In tutte scopriremo imperfezioni, asimmetrie: una quidditas scolastica al negativo che funziona da specchietto per le allodole.

La bellezza è atipica?

 

Studi preoperatori

 


Ritmi Circadiani ed autoconoscenza (Cerca di Farti un Autoritratto)
Ore 9 Ore 15 [...]

 

Buchi, solchi, dubbi

[...]

Peeling

Cefalometria
Se vuoi interpretare un'immagine, prova a dividerla, a trasformarla in figure geometriche.
Non è una novità, e non è una teoria del mondo digitale. E' un gioco che risale al Rinascimento, quando artisti e principi avevano una mania in comune: quella di dividere tutto in parti [...]Leonardo studiò le relazioni che rivelano l'armonia del viso, trasformando in angoli i rapporti tra le sue parti [...]

La divisione del viso non è solo questione cefalometrica, ma risponde ad intrinseche proprietà anatomiche. La faccia è scomponibile in tre parti:cranio, mascella, mandibola[...], il principale nervo si chiama trigemino - dal latino trigeminus: nato con altri due, poichè è formato da tre branche, e i frenologi attribuivano intelligenza, intuito e sensualità [...]

 

Losanghe


Sottrarre losanghe di pelle sottrae anni al corpo. Quando si può camuffare il taglio lungo le linee di minima tensione o in una zona nascosta allo sguardo altrui, togliere losanghe di pelle è il sistema più facile, e il più antico, per rassodare pelle invecchiata, correggere orecchie a sventola, ridurre la calvizie
Il primo a togliere losanghe, in tempi successivi, dal mantello cutaneo fu Morestin, chirurgo nativo della Martinica. La sua tecnica, perfezionata dall'aggiunta di espansori ed estensori cutanei, si adopera ancora oggi, in particolar modo per la chirurgia delle cicatrici e della calvizie e delle neoformazioni cutanee.


Charles Conrad Miller fu il primo a documentare con fotografie gli effetti del ringiovanimento del viso dopo l'asportazione di pezzi di pelle, mucosa e muscoli. Descrisse anche la sua tecnica di riempimento delle rughe facciali con iniezioni di paraffina e di un miscuglio composto di guttaperca e cascami di seta.
Raymond Passot descrisse nel 1919 la sua tecnica di ringiovanimento facciale mediante l'asportazione di losanghe di cute da zone periferiche del viso. Erich Lexer effettuò il suo primo face lift su un'attrice che si stirava le rughe della faccia con cerotti nascosti dietro le orecchie e tra i capelli, asportando una quantità di pelle pari a quella raccolta dagli adesivi.

Ancora oggi si lavora più o meno in questo modo. Si tratta sempre di togliere, aggiungere,stirare, scollare pelle, muscoli e fasce (strutture tegumentali).
La faccia invecchia, né più né meno come una prugna. Perde acqua e si raggrinza. Ora, per far tornare fresco il frutto, si dovrà non solo stirare la buccia appassita, ma restituirgli l'acqua perduta, altrimenti il risultato sarà una prugnetta di età indefinibile, ma pur sempre secca.
Uno dei problemi, quando si stira la pelle della faccia, è lo smorzamento dell'azione dei muscoli mimici, quelli che svelano l'autenticità delle nostre intenzioni (il risultato è un'espressione di eterna sorpresa, sentimento che corrisponde alla vocale O e si confà alle labbra femminili, o di sogghigno congelato, che risponde alla I). D'altra parte, se non è tirata quanto basta, continuerà a rivelare la nostra età e le nostre bugie.


L'arte di ringiovanire la faccia con la chirurgia dovrà sfruttare le quattro fondamentali manovre - sottrarre, aggiungere, stirare e scollare - servendosi delle tecniche cefalometriche, che sono numerose quanto la varietà dei tagli del diamante. Lo scopo è quello di donare al viso un'espressione naturale e felice, che si armonizzi con l'intero alfabeto.
Qualora non si voglia apprendere l'arte di preservare il corpo-mente dall'usura dello spazio-tempo, così come si dovrebbe per ogni bene pregiato, si ricorra pure alla chirurgia, tenendo però a mente che le tecniche ideali non hanno tempi brevi, ma tendono a produrre un ringiovanimento graduale. Ripercorrono, come in un film in retromarcia, le fasi della senescenza e correggono un po' per volta i segni della vecchiaia. Si riempie e si sottrae, si scolla e si stira, preservando la mimica e rispettando le linee cefalometriche. Il ringiovanimento chirurgico deve seguire i tempi del restauro di un ritratto d'autore.
Il viso non fa eccezioni alla regola degli opposti: abbiamo individuato in esso la simmetria solida del cristallo e la caduca rotondità di un frutto; ora diremo che il viso è simile ad un fiore. Gli strati tegumentali sono i petali che possono essere stirati e rinvigoriti.


Sottrarre, aggiungere, stirare, scollare


Quattro azioni, comuni a molti lavori artigianali, che contrassegnano la dimestichezza del chirurgo con la plasticità del corpo umano, oggetto del suo lavoro artigianale.

 

1. Sottrarre
"Se si vuole restringere bisogna innanzi tutto estendere" (Tao-te-ching)

Il chirurgo, a cui è richiesta la riduzione della massa corporea dal paziente obeso, dovrà innanzi tutto sottrarre il tessuto in eccesso, quindi estendere la pelle, per chiudere i bordi della soluzione di continuo procurata dall'escissione, per restringere la silhouette.
Sottrarre, estendere, ridurre [...]

 

Grasso
Fight club
[...]

 

Pelle
Alla terza desquamazione
"Già mi si inarca e si spacca la pelle, già con rinnovato anelito, il serpente in me brama la terra"
(Nietzsche)[...]

 

Specchio dell'anima

"L'anima si specchia nelle grinze della pelle" (Il Libro dell'Ego)

I globi oculari galleggiano sul grasso delle orbite come palloncini sul pelo dell'acqua. Il grasso orbitale serve ad ammortizzare i colpi, e gli occhi sono abbastanza robusti da sopportare incolumi aumenti di pressione tali da rompere le pareti ossee dell'orbita.

Prelievo di tessuto adiposo dell'orbita

La regione orbitale, privata del globo oculare, può ancora esprimere emozioni grazie al movimento dei muscoli frontale, orbitale, corrugatore delle sopracciglia e procero; muscoli della mimica che muovono la fronte, le sopracciglia, le palpebre. Ma il globo oculare, privato dei muscoli e della pelle, diventa impassibile, vitreo, freddo come quello di un cyborg. Non è infatti l'occhio lo specchio dell'anima, ma il tessuto che lo circonda.

Ricostruzione della regione orbitale

 

 

Imparare dalle facce

Devi far divisioni anche per interpretare un carattere. Gli strizzacervelli, più che un succo, della psiche fanno un macinato. Noi ci accontentiamo dell'intuito, che [...]

 

 

 

D i s e g n a r e i l v i s o s e n z a i l b i s t u r i

 


PIANTE, VERNICI, RINASCIMENTO, PELLE

Plastica, giaciglio dell'umanità (Il Libro dell'Ego)


"Proviamo a pensare a quante cose servivano le piante prima dell'avvento della plastica e delle altre materie sintetiche, e capiremo l'importanza che questa scienza (botanica) ha sempre avuto per l'umanità". La signora Rigutti ci invita a riflettere, nel suo manuale di botanica, sul valore prioritario della materia vegetale rispetto a quella sintetica.
Anche i vecchi marinai rimuginano sulla comparsa della materia plastica, che associano alla tempra del navigante attuale.

L'autrice spiega che allo studio delle piante si devono le seguenti scoperte: cromatografia, primo principio della termodinamica, pressione osmotica, moti browniani, teoria cellulare, genetica…
La materia vegetale, dunque, ci ha consegnato quella sintetica ed ha avviato gli studi sulla clonazione cellulare.

[...]

 

Estrazione dei principi attivi

 

Emulsioni per il viso

 

La metafisica del pennello da barba

Come proclamarsi sovrani di se stessi con rituali rotatori [...]

 

Silicio organico & collagene

Organico, inorganico [...]

Equiseto

 

Pelle e piante vasoattive

Estratti vasoattivi

Il Bello, l'Io, la Plasticità, il Corpo-Mente, lo Spazio-Tempo [...]

 

Acidi organici, epidermide, derma

  Acido Cogico               

 

 

BIBLIOGRAFIA


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?cmd=Retrieve&db=PubMed&list_uids=9688793&dopt=AbstractPlus

http://scholar.ilib.cn/Abstract.aspx?A=zhyxmr200302028

http://service.ilib.cn/Search/Search.aspx?Query=Hair+microtransplantation+by+the+use+of+needles

http://www.springerlink.com/content/?k=Cephalometric%2Banalysis%2Band%2Bpostoperative%2Bresults%2Bin%2Baesthetic%2Brhinoplasty

http://www.springerlink.com/content/gcn6nyrx6b6f0hvt/?p=eaf86040d65c4848bd7df59b7f15bd88&pi=0

http://www.springerlink.com/content/7vmwrck288r5qmul/

http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&cpsidt=16036188

http://www.unboundmedicine.com/medline/ebm/record/15085292/abstract/Morphodynamics_and_surgical_correction_of_the_body's_creases_folds_and_wrinkles

http://www.ingentaconnect.com/content/klu/266/2004/00000028/00000001/art00009;jsessionid=e3u0ncoii7qu.alice

http://www.femininebeauty.info/aesthetics.6.htm

Morfodinamica delle Pieghe Corporee. Le Tecniche Anti-Età 2003, 2° Meeting Associazione Italiana Ricerche sulla Plasticità Tessutale. Roma 24 Maggio 2003

Plasmatevi, 2001, ISBN 88-900566-0-6.

Chirurgia Estetica in Day Clinic, 1998 AIRPT.

Morphodynamics and Surgical Correction of the Bodys Creases, Folds, and Wrinkles .Aesth. Plast. Surg.28:37-44, 2004.

 

 

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