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Estetica
del profilo facciale
Profilo
ideale?
La
cefalometria, vale a dire lo studio geometrico delle proporzioni del volto,
è il preliminare indispensabile per la correzione chirurgica del profilo
facciale. Essa riporta, nell'immagine preoperatoria, le costanti estetiche che
definiscono i canoni universalmente comprensibili del bello. Volti riconosciuti
come classici simboli di bellezza, dipinti nel Rinascimento o nei nostri
tempi, racchiudono infatti comuni qualità estetiche.

Perché
è importante lo studio delle proporzioni facciali prima
dell'intervento di rinoplastica?
L'ausilio
dei calcoli cefalometrici è giustificato dalla necessità
di adeguare l'entità della correzione al complesso
dei rapporti di tutte le unità
morfologiche del viso, e di ottenere indicazioni
esatte sulla quantità di tessuto da asportare o aggiungere.

Non riteniamo, tuttavia, che si possa parlare di rinoplastica
di precisione, intesa come sinonimo di prevedibilità
assoluta del risultato, se non nei casi che richiedono asportazioni
del gibbo fino a 3 mm.
Oltre tale limite, l'intervento produce sovvertimenti strutturali
che possono sfuggire alla più attenta analisi preoperatoria.
Il
profilo al computer
La misurazione
di profili regolari femminili fa notare un costante rapporto tra nasion, sub-nasale
e pogonion (punti che sono modificati dall'intervento di rinoplastica). Essi formano
due angoli di 25° (N-T-SN, SN-T-P) se congiunti al tragon.
La distanza tra piano pupillare e nasion (PP-N) è il riferimento da cui
derivano tutti gli altri rapporti cefalometrici.

L'angolo naso-frontale è tracciato dopo aver fissato la distanza
tra piano pupillare e nasion (PP-N) e presenta un'apertura di 120°.
La sporgenza del dorso è calcolata tracciando due linee tra
nasion e punto sub-nasale (N-SN) e tra nasion e punta nasale (N-Tip), da cui risulta
un angolo di 30°, (SN-N-Tip = 30°).

Congiungendo il sub-nasale dapprima alla punta nasale e al nasion
( Tip-SN-N = 70°), e poi al labbro superiore, risulterà un angolo nasolabiale
di 90°.
Si individua ora la posizione del mento, tracciando un angolo tra
pogonion, sub-nasale e tragon, che risulterà di 93° (P-SN-T = 93°)

Nel
profilo regolare maschile l'angolo naso-labiale può aprirsi fino a 110°,
a causa della minor proiezione del labbro superiore, e l'angolo P-SN-T può
essere più ampio a causa di una maggiore sporgenza del mento, mentre l'ampiezza
dell'angolo SN-N-Tip può risultare ridotta.
I valori
riportati sono alla base della mia tecnica di cefalometria computerizzata
che permette una verifica immediata dei rapporti cefalometrici.

Le Variabili Fisionomiche e l'Identità
Fisionomica
La varietà
delle forme del viso e, dunque, delle tecniche chirurgiche correttive, non
possono, tuttavia, essere ridotte ad una semplicistica interpretazione geometrica.
Inoltre, le regole geometriche devono essere interpretate alla luce della
plasticità dei tessuti, dalla loro capacità di modificarsi nel corso
del tempo, dall'età e dal sesso dei pazienti.
Se nelle ragazze può essere opportuno, talvolta, ipercorreggere il dorso
nasale in senso concavo, in considerazione della tendenza del naso a cambiar forma
nel corso del tempo, nei giovani maschi e negli adulti è indicata, di solito,
una riduzione volumetrica che rispetti l'identità fisionomica.
Bibliografia
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