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La chirurgia plastica degli arti inferiori mira al ripristino della forma e della funzione di regioni colpite da traumi, patologie e malformazioni. Il rispetto della simmetria, che è la premessa per il recupero dell'integrità della forma corporea, obbliga a uno scrupoloso studio pre-operatorio antropometrico. La ricostruzione e il modellamento chirurgico degli arti inferiori presentano tutte le tecniche classiche della chirurgia plastica, vera e propria arte scultorea del corpo umano, condizionata dai peduncoli vascolari come la scultura lo è dall'acqua che rende plasmabile l'argilla. La copertura di perdite di sostanza prevede l'uso di tessuti contigui per scivolamento, trasposizione ed espansione. Si ricorre al trapianto libero di lembi cutanei, fascio-cutanei, muscolari e muscolo-cutanei, quando l'ampiezza della perdita di sostanza supera le capacità donatrici dei tessuti limitrofi. In tutti i casi, la ricostruzione chirurgica sarà finalizzata al ripristino della simmetria e della funzione. L'intervento qui presentato mostra la guarigione - grazie ad un trapianto di nervo surale - di una paralisi dello sciatico popliteo esterno, quel nervo che consente al piede di flettersi dorsalmente.
Caso Clinico
Paziente di
28 anni, sesso maschile, inviato alla nostra osservazione venti giorni
dopo il trauma provocato da motozappa.Presenta
frattuta esposta della tibia sinistra, avulsione di cute, sottocute e
fascia cruris al terzo medio delle regioni anteriori e posteriori della
gamba, strappamento del nervo surale, del terzo medio del muscolo tibiale
anteriore e del nervo sciatico popliteo esterno. Il piede è sostenuto
in flessione dorsale da una fionda, la frattura è stata ridotta
con fissatori esterni.
Intervento Chirugico
Sotto iniziale
controllo emostatico (tourniquet al terzo inferiore della coscia) si reperta
il capo prossimale del nervo peroniero nel contesto del muscolo tibiale
anteriore. Esso appare rigonfio, come per neurinoma da amputazione. Si effettua
quindi il prelievo di nervo surale dalla
gamba illesa. Il nervo è isolato per circa 25 cm., diviso in due
parti uguali, che sono suturate al moncone prossimale del nervo peroniero
con doppia neurorrafia. Si allestisce
un lembo muscolare del capo laterale del muscolo gastrocnemio, sezionato
a livello della giunzione con il tendine d'achille e, prossimalmente,
sotto all'imbocco del peduncolo neurovascolare. Il tourniquet è
rimosso, e si procede all'allestimento di due lembi fascio-cutanei di
circa 6x14 cm. dalle uniche regioni rimaste integre, ai margini dei muscoli
gemelli. Il controllo
a due anni mostra la ripresa della flessione dorsale
del piede
Bibliografia Fruscella P.: Chirurgia Plastica degli arti Inferiori. Bollettino dell'Ordine
dei Medici, anno XVII, n°3, ottobre 2001.
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